Mani che si cercano

Vorrei la vita fermar,
con te per sempre restar
in questa aurora d’amor
che ancor non è amor ma sogno. sogno
Mani che si cercano e non sanno di cercar,
sogni che non san di accarezzar,
sono le tue mani,
sono le mie mani
che non sanno di parlar.
Volti che si sfiorano e non sanno di sfiorar,
bocche già protese per baciar
sono il mio tormento,
il tuo smarrimento
che un’attesa fa bruciar.
Così l’amor la pagina sarà di un sogno ancor:
è scritta un dì dal primo batticuor e mai non muor!
Mani che si cercano e non sanno di cercar
mani che non san di accarezzar,
a due bocche in sogno date la felicità
che nel primo bacio nascerà

Mia cara Napoli

Per te, Napoli mia,
dipinse un angelo uno scenario
di poesia,
contando note
di melodie
scritte tra pagine d’un libro d’or.
Sul mar nacque una via
ed una Santa le diede il nome:
Santa Lucia.
Scrisse quel nome
con la sua scia
la vela candida d’un pescator.
Laggiù,
tra Sorrento e Mergellina,
voluttuosa sirena,
dorme Capri sul mar.
E tu, Napoli mia,
splendi nel cielo degli occhi azzurri
d’ogni Maria.
Musica arcana
scritta da Dio,
mia cara Napoli, questo sei tu!
Sole.
un altro sole non c’è.
Mare.
non v’è più azzurro di te.
Un pentagramma son le stelle
di dolce musica d’amor.
Ma la canzone tua più bella
la canta il mare questa sera.
Per te, Napoli mia,
dipinse un angelo uno scenario
di poesia,
cantando note
di melodie
scritte tra pagine d’un libro d’or.
Sul mar nacque una via
ed una Santa le diede il nome:
Santa Lucia.
Scrisse quel nome con la sua scia
la vela candida d’un pescator.
Laggiù,
tra Sorrento e Mergellina,
voluttuosa sirena,
dorme Capri sul mar.
E tu, Napoli mia,
splendi nel cielo degli occhi azzurri
d’ogni Maria.
Musica arcana
scritta da Dio,
mia cara Napoli, questo sei tu!

Notte di Sanremo

Forse una fata col manto di stelle
sopra Sanremo una notte passò.
Da quella notte, di mille fiammelle
per incantesimo il cielo brillò.
Quando sul mare discende la sera,
quando la luna s’accende lassù,
come un poeta il mio cuore sospira
sulla riviera.
Per sempre
rimarrai nel mio cuor
con il ricordo d’un bacio d’amor,
notte di Sanremo!
Per sempre,
come il sogno d’un pittor
fatto di stelle, di mare e di fìor,
notte di Sanremo!
Che incanto,
che romantica vision:
vele lontane, riflessi e canzon
sulla riviera.
Fra le rose conobbi allor
il mio primo amore.
Notte di Sanremo,
tu rivivi nel mio cuor!

Oro di Napoli

È tutta d’oro Napoli,
dal cielo al mare è un palpito.
Se un canto ti scende nell’anima,
è Napoli
che canta per rapirti il cuor.
Il paradiso è a Napoli,
dal Vomero a Posillipo.
E tutta un’altra cosa è l’amor,
amando a Napoli,
sognando a Napoli.
Ed io che voglio viver con te,
ti porto a Napoli
con me.

Sedici anni

Se gli anni rinverdissero
come le foglie in primavera,
allor potrei rivivere
la mia più bella età.
Sedici anni, forse, avevo
e credevo già d’amar
È passato il tempo e non so come,
mi ritorna in mente un dolce nome.
Primi baci, primi pianti,
brevi istanti per sognar.
E per dirci una parola,
dovevam la scuola marinar!
Dolci frasi, sogni belli:
credevam nostro l’avvenir;
costruivamo bei castelli
col pensiero senza mai mentir!
Sedici anni! Che tristezza
ricordare ciò che fu.
Sogni della prima giovinezza,
che non tornerà mai più!

Sei fatta per me

Tu sei fatta per me,
io son fatto per te, vuoi sapere perché?
Se ti vedo passar,
io mi volto a guardar,
tu ti volti a guardar.
Con quella bocca, quel sorriso,
il più bel fior sei tu;
nel rimirare il tuo bel viso,
io non resisto più!
Tu sei fatta per me,
io son fatto per te,
tutti sanno perché!
Tu mi piaci così,
io ti piaccio così,
manca solo un bel “sì!”.
È inutile aspettare,
far soffrire i nostri cuor.
Tu sei fatta per me,
io son fatto per te. Amor!

Serenata a nessuno

Va serenata mia
stasera ad ascoltare
non c’è nessuno
ma lei dovunque sia
ricorderà i miei baci
ad uno ad uno.
Va serenata al vento
non si può dire addio
senza rimpianto
e lei nel suo tormento
sento che piangerà
mentre io canto.
Per me
che vivo solamente
di ricordi
non c’è
che la speranza vana
di poter tutto scordar.
Va serenata mia
fammi sognare ancora
come una volta
quanta malinconia
sapere che lei m’ama
e non m’ascolta.
Va serenata mia
fammi sognare ancora
come una volta
quanta malinconia
sapere che lei m’ama
e non m’ascolta.

Sorrentinella

Suona l’orchestrina,
corre a ballar la Sorrentina
ritmi qui – ritmi là (Ohè)!
Le canzoni belle,
le deliziose tarantelle
lei però – le scordò (ohè)!
Sorrentinella, la tarantella ballavi tu,
or balli la samba, la raspa, il fox-trot
e a chi ti corteggia non dici di no.
Il tamburello coi campanelli e il putipù
li hai messi a dormire,
e in riva al mare a sognare non vai più:
però. in Lambretta a passeggio te ne vai,
ma so. che alle usanze di allora tornerai.
Sorrentinella, la tarantella su, balla ancor!
E tutta Sorrento baciata dal mar
ridente e festosa farai palpitar.
Gli occhi tuoi belli sorrideranno come quei dì,
nessuna regina sarà certo più felice di così
Nannì! Nannì! Nanní!

Sotto il mandorlo

Fin da quand’ero bimbo, sfogliando tante fotografie,
una che accendeva più di tutte la mia fantasia
era una giovinetta dell’Ottocento, con l’ampia gonna
Era la mia nonna
che con il nonno si sposò.
Era bella sotto il mandorlo
con la veste rosa,
quella bimba un poco timida,
già promessa sposa.
Al suo fianco un bruno giovane
l’adorava già, guardandola.
Un amor così romantico,
tenero,
candido,
come i fiori di quel mandorlo,
oggi non si trova più.
Come mi piacerebbe poter tornare nell’Ottocento
e poter donare il dolce anello di fidanzamento
ad una creatura così gentile, così perfetta
e sposarla in fretta
per non abbandonarla più.
Era bella sotto il mandorlo
con la veste rosa,
quella bimba un poco timida,
già promessa sposa.
Al suo fianco un bruno giovane
l’adorava già, guardandola.
Un amor così romantico,
tenero,
candido,
come i fiori di quel mandorlo,
oggi non si trova più

Tutto è finito

Tutto è finito ormai.
anche l’amore!
Tutto è finito ormai,
povero cuore!
Resta soltanto in te l’ombra
di quel passato che sogni sempre.
Tutto è finito ormai.
anche l’amore!
Tutto è finito ormai,
povero cuore!
Lacrime amare tu piangi,
ma non potranno mai più consolarti.