Canto nella valle

Il bosco è ingiallito
da quando sei partita tu
la fonte è gelata
ed il ruscello non canta più.
Ma questa neve che ha coperto la valle in fiore
si scioglierà al calore del mio cuore.
Quando tu vedrai spuntare
le prime viole su quel sentiero che t’incontrai
ritorna amore le ritroverai.
Quando tu udrai cantare
questa canzone che a primavera io ti cantai,
di questo cuore i sospiri avrai.
Sul calessino t’aspetterò
Oh oh oh
nella mia valle ti porterò
oh oh oh
e ti sposerò.
Quando tu udrai suonare
campane a festa ed un fiore bianco ti donerò,
sulle mie braccia, io ti porterò.
Quando tu vedrai spuntare
le prime viole su quel sentiero che t’incontrai
ritorna amore e mi troverai.
Quando tu udrai cantare
questa canzone che a primavera io ti cantai,
di questo cuore i sospiri avrai.
Sul calessino t’aspetterò
Oh oh oh
nella mia valle ritornerò
oh oh oh
e ti sposerò.
Quando tu udrai suonare
campane a festa ed un fiore bianco ti donerò,
sulle mie braccia, io ti porterò.
Oh oh oh oh!
Oh oh oh!

Che fai tu luna in ciel

Esco all’aria pura, finalmente.
Della gente che m’importa più?
Alzo al ciel la fronte:
tutta bianca appari tu.
Che fai tu luna in ciel?
Guardi gli amanti.
Ed ogni amante, o luna, guarda te.
Tu vedi ciò che al mondo
d’immenso e di profondo
e di più bello c’è.
non vedi di lassù gli occhi sognanti
di quella che ti guarda e pensa a me?
e quando il suo pensier
col mio pensier si incontrerà,
un astro accanto a te s’accenderà.
E quando la sua bocca la mia bocca sfiorerà,
il mondo intero canterà
“O luna, luna, tu, guardi gli amanti,
e illumina d’immenso l’immenso amor”.
Quante nubi oscure porta il vento.
Ma tu splendi e oscure non son più
Brillano d’argento,
se d’argento brilli tu.
Che fai tu luna in ciel?
Guardi gli amanti.
Ed ogni amante, luna, guarda te.
Tu vedi ciò che al mondo
d’immenso e di profondo
e di più bello c’è.
… Non vedi di lassù gli occhi sognanti
di quella che ti guarda… e pensa a me?
e quando il suo pensier
col mio pensier s’incontrerà,
un astro accanto a te s’accenderà.
E quando la mia bocca la sua bocca sfiorerà,
il mondo intero canterà
“O luna, luna, tu guarda gli amanti,
e illumina d’immenso l’immenso amor”.

Ci ciu ci (cantava un usignol)

Quando baciavo te bambina mia
quanta felicità e che poesia
ci ciu ci, un usignol cantava allor
(un usignol cantava allor)
ci ciu ci la sua canzon al nostro amor
(la sua canzon al nostro amor)
ed or che son lontano a far fortuna
sospiro quando in ciel appar la luna
ci ciu ci un usignol mi sento in cuor
(un usignol mi sento in cuor)
ci ciu ci la sua canzon cantar ancor
(la sua canzon cantar ancor)
e va e va
ci ciu ci il mio pensier lontano va
(lontano va)
perché, perché
ci ciu ci con l’illusion ritorno a te
(ritorno a te).
(ciu ci mi canta il mio cuore
ciu ci un canto d’amore
ciu ci lontan dal pensiero
ciu ci ciu ci
e va e va
ci ciu ci con l’illusion ritorno a te).
Mi palpitava il cuor varcando il mare
partivo e già sognavo di tornare
ci ciu ci un usignol lava i dolor
(un usignol lava i dolor)
ci ciu ci sembrava dir con te verrò
(con te verrò)
e quando più m’assal la nostalgia
della tua bocca e della terra mia
ci ciu ci un usignol torna a cantar
(un usignol torna a cantar)
ci ciu ci le pene mie per consolar
(le pene mie per consolar)
(E va… )
ciu ci ciu ci
(E va… )
ciu ci ciu ci
(ci ciu ci il canto suo lontano va)
perché, perché
ci ciu ci ti possa dir che penso a te.
(ciu ci mi canta il mio cuore
ciu ci un canto d’amore
ciu ci lontan dal pensiero
ciu ci ciu ci
e va e va
ci ciu ci con l’illusion ritorno a te).
E mai mi lascerà la nostalgia
della tua bocca e della terra mia.
(ciu ciu ciu ciu ciu ciu ciu ci).

Era un omino (piccino piccino)

Come un baleno passò
il fiammeggiante congegno nel cielo
tutta la folla tremò
seguendo in ansia il suo rapido volo
in quella notte senza fine
ognuno un cuore ritrovò
e il disco veloce calò
tra i fiori si posò
la cupola si aprì
ed un curioso omino uscì.
Era un omino piccino piccino
con un vestito di stile un po’ strano
negli occhi aveva uno sguardo sereno
e una colomba dipinta sul cuor.
Ad ogni rosa lui tolse le spine
e disse a tutti vogliatevi bene
poi sorridendo nel cielo svanì
era un omino piccino così.
Ah se potesse accader
che un abitante di un mondo lontano
verso l’amore sincer
il nostro cuore portasse per mano
come il poeta sognatore
è tanto bello immaginar
l’omino disceso dal ciel
che piccolin così
il bene ci insegnò
ed al suo mondo ritornò.
Era un omino piccino piccino
con un vestito di stile un po’ strano
negli occhi aveva uno sguardo sereno
e una colomba dipinta sul cuor.
Ad ogni rosa lui tolse le spine
e disse a tutti vogliatevi bene
poi sorridendo nel cielo svanì
era un omino piccino così.

I tre timidi

I personaggi di questa storiella
sono soltanto tre…
Lui! Lei! Ed un topolino.
e lo scenario è un ombroso giardino.
La timida e il timido,
seduti in un giardino,
immobili tacevano
ma stavano vicin.
Zitti, zitti…
nessuno di loro osava parlar!
Più timido dei timidi
un topo s’affacciò,
“Si baciano?
Mi vedono?
Potrò passare o no?”
Zitto, zitto.
restava ad aspettare!
Ma quel topolino alfine vinse la sua viltà
e attraversò correndo a grande velocità!
La timida al timido
strillando s’aggrappò.
E il timido stringendola,
in fronte la baciò.
“t’amo!” lui disse allor.
Lei gli rispose: “Amor.”
E quel topolino
fu il solo che arrossì!
Ed imbarazzatissimo
tra gli alberi se ne fuggì.
La storia dei tre timidi,
Signori miei, finisce qui.

Il primo viaggio

Era il nostro primo viaggio,
era il nostro primo amore…
Con che dolce batticuore
lasciavamo la città!
Eravamo studentelli
senza voglia di studiare,
entusiasti di sognare.
come tutti a quella età.
Quante cose ci dicemmo
su quel treno,
quanti baci ci scambiammo
in riva al mare!
Ma al tramonto
quante lacrime sincere.
.si doveva ritornar!
Da quel nostro primo viaggio
quanto tempo è ormai passato!
Ma non ho dimenticato
e vorrei rifare ancor
quel lontano primo viaggio d’amor!
Quante cose ci dicemmo
su quel treno,
quanti baci ci scambiammo
in riva al mare!
Ma al tramonto
quante lacrime sincere.
.si doveva ritornar!
Da quel nostro primo viaggio
quanto tempo è ormai passato!
Ma non ho dimenticato
e vorrei rifare ancor
quel lontano primo viaggio d’amor!
Era il nostri primo viaggio d’amor.

Il torrente

Sul vecchio ponte nella valle aspetto te
e guardo l’acqua con un fremito perché
come l’acqua del torrente
passerai vicino a me
tu mi giurasti eterno amore e fedeltà
ed or mi sfuggi senza un’ombra di pietà
come l’acqua del torrente
che travolge e se ne va.
Perché, perché mistero
perché, perché ti voglio.
Perché il mio cuore non ti può dimenticar
e le mie labbra che d’arsura fai bruciar
come l’acqua del torrente
solo tu puoi dissetar.
Come l’acqua del torrente
passi e vai lontan da me.
Sei come l’acqua che mi sfiora nel passar
ma tra le braccia non ti posso imprigionar,
come l’acqua del torrente
che nessuno può afferrar.
Dovunque andrai ti seguirò
ti perderai ed io con te mi perderò.

Incantatella

Da cento strade viene la canzone
nei suoni che la portano maggio
e langue nelle vene
profuma l’aria intorno ad un balcone
e zitti dice statela a sentir.
Incantatella che parli solo con qualche stella
che nel vederti che nel mirarti ti fa più bella
sei tanto dolce che non posso dir
sei tanto bella che mi fai soffrir
e cento volte tu mi fai morir
in una volta sola.
Incantatella lo so che amando la luna tonda
ti fai più chiara, ti fai più sogno, ti fai più bionda
ma per il bene che io voglio a te
i tuoi pensieri dalli solo a me
tutti i tuoi sogni dalli solo a me
incantatella.
Come son belli i musici e i cantori
tutti si rassomigliano… quando
sui loro volti scuri
dagli occhi scende pieno di bagliori
il pianto per la sete dell’amor.
Per lo splendore che s’avvolge in te
per la bellezza che si gloria in te
le donne tutte voglio amare in te
incantatella.

L’ombra

Ombra nella notte che cammini
quando è più deserta la città
col tuo passo lieve lungo il marciapiede
cerchi con l’amor la carità.
Luccica l’asfalto della strada
se la luna bianca in cielo appar
forse nell’attesa senti a chi riposa
e più stanca torni a camminar.
Attendi di sentire da lontano
il passo di un ignoto risuonar
attendi che si faccia più vicino
per dirgli se ti vuole accompagnar.
Come un freddo brivido di vento
sale al cielo un senso di pietà
mentre nella via senza compagnia
l’ombra silenziosa passa e va.
Mentre nella via senza compagnia
l’ombra silenziosa passa e va.

Non penserò che a te

E’ inutile inseguire la fortuna
se il cuore piange mentre si allontana
e sogna il casolar sulla collina
e nella valle il suon della campana
non penserò che a te speranza mia
ogni pensiero mio sarà per te
quando in aprile il sole bacia le rose
al mio paese ritornerò
non penserò che a te per ogni via
so che i miei baci non potrai scordar
non voglio più morire di nostalgia
vicino a te ritornerò anima mia
Quando in aprile il sole bacia le rose
al mio paese ritornerò
non penserò che a te per ogni via
so che i miei baci non potrai scordar
non voglio più morire di nostalgia
vicino a te ritornerò speranza mia