Ondamarina

Sei come l’onda che non sosta mai
e come l’onda vieni e te ne vai
io son la riva ferma ad aspettare
ogni capriccio del tuo strano amore
un giorno m’ami e un giorno m’abbandoni
dovrei fuggirti e non ti so lasciar.
Ondamarina, amarti come t’amo è una sfortuna
in ogni tua carezza c’è una spina
in ogni tuo sorriso c’è una pena.
Ondamarina, sei bella e incanti più di una sirena
ma chi ti fece fu una fata strana
ti diede tutto e non ti diede un cuor.
Ma un’ora è come un giorno
e un giorno è come un anno
il tempo sembra eterno se tu non sei con me.
Ondamarina, tu che sorridi sul mio cuore in pena
ricorda che la vita è a volte strana
un altro forse riderà di te.
Ma un’ora è come un giorno
e un giorno è come un anno
il tempo sembra eterno se tu non sei con me.
Ondamarina, tu che sorridi sul mio cuore in pena
ricorda che la vita è a volte strana
un altro forse riderà di te.
E come il pescator non abbandona
il mare che gli da vita e gli da pena
così se non ti sento a me vicina
non vivo e cerco te. Ondamarina.

Per una volta ancora

E’ l’ultimo convegno
per darci
l’addio.
E’ già svanito il sogno:
il tuo,
il mio.
Ci siamo tanto amati,
ci siamo tormentati.
Ed ora, contro il cuor,
sciupiamo un grande amor.
Per una volta ancor,
riscaldami
un attimo.
Un attimo d’amor
al gelo del mio cuor.
Domani poi chissà,
chissà,
dite, di me
che mai sarà:
chi piangerà?!
Per una volta ancor
abbracciamoci,
illudimi.
Il desiderio ancor sei tu
e poi non ti vedrò mai più.
Addio mio grande amor!
Il fuoco dell’amore
è ancora una brace.
E’ vivo in fondo al cuore
e il cuore
non tace.
Ma noi, gelidamente,
non ascoltiamo niente.
L’orgoglio vincerà:
addio felicità!
Per una volta ancor,
riscaldami
un attimo.

Raggio nella nebbia

Tu nebbia nascondevi
quel raggio che cercavo
ed ora l’ho trovato e felice
vivo solo d’amor!
Come un raggio di luna
era freddo il mio cuore
senza il caldo sapore
dei tuoi baci d’amor…
Asciugavo il mio pianto
tra le braccia del vento
ogni notte il tormento
nascondevo nel cuor!
Ho cercato l’amor
nello sguardo degli altri
ho cercato l’amor
con il vuoto nel cuor…
Come un raggio di sole
tra la nebbia improvviso
nel tuo dolce sorriso
ho trovato l’amor!
Sei il mio raggio di sole
vivo solo per te.

Scusami

Due cuori e solo un’anima
Noi siamo nell’amor
Ma se t’ho fatto piangere
Scusami, scusami ancor
è stata una vertigine
Un falso batticuor
Che m’ha sconvolto l’attimo
Scusami, scusami ancor
Parlami
Non tacere ma parlami
Vivo di te
E non voglio che te
Amore mio non piangere
Ma stringimi sul cuor
E finirò baciandoti
Scusami, scusami ancor
Parlami
Non tacere ma parlami
Vivo di te
E non voglio che te
Amore mio non piangere
Ma stringimi sul cuor
E finirò baciandoti
Scusami, scusami ancor
Amore scusami
Scusami ancor.

Era l’epoca del “cuore”

Il “Cuore” tra i miei libri ho ritrovato,
l’ho aperto sorridendo, e come allora,
io scopro che tornando a quel passato,
chi legge questo libro piange ancora.
Non sono più bambino, eppure piango,
e per celare questa commozione,
un quadro di quell’epoca compongo
con questa scanzonata mia canzone.
Papaline e caminetti,
gran cappelli con le piume,
e la Lina Cavalieri in stivaletti.
Era l’epoca del lume!
Galeotti baciamani,
sei duelli per due schiaffi!
passeggiate in velocipedi un po’ strani.
Era l’epoca dei baffi!
Le donne racchiuse nel busto
e pallide come Mimì,
le cose di pessimo gusto,
diceva Gozzano in quei dì.
Fiori finti e paraventi,
baci dati con languore,
sguardi languidi e opportuni svenimenti,
Era l’epoca del “Cuore”.
Ricordo come fossi ancor bambino
il buon Garrone dalla testa grossa,
“il piccolo scrivano fiorentino”
e la maestrina dalla penna rossa.
Prendendo per mano i miei amici
si sono stretti a me con commozione,
ma per vederli ridere felici
ricanto questa buffa mia canzone:
Papaline e caminetti,
gran cappelli con le piume,
e la Lina Cavalieri in stivaletti.
Era l’epoca del lume!
Galeotti baciamani,
sei duelli per due schiaffi!
passeggiate in velocipedi un po’ strani.
Era l’epoca dei baffi!
Le donne racchiuse nel busto
e pallide come Mimì,
le cose di pessimo gusto,
diceva Gozzano in quei dì.
Fiori finti e paraventi,
baci dati con languore,
sguardi languidi e opportuni svenimenti,
Era l’epoca del “Cuore”.
Così mio figlio entrando all’improvviso
col libro tra le mani mi ha trovato.
battendomi le spalle m’ha sorriso:
“Ben altri tempi” ha detto e se ne è andato.
Ma il libro all’indomani era sparito,
e guarda un poco che combinazione,
dal figlio il giorno dopo ho risentito
lo stesso ritornello di canzone:
Papaline e caminetti,
gran cappelli con le piume,
e la Lina Cavalieri in stivaletti.
Era l’epoca del lume!
Galeotti baciamani,
sei duelli per due schiaffi!
passeggiate in velocipedi un po’ strani.
Era l’epoca dei baffi!
Le donne racchiuse nel busto
e pallide come Mimì,
le cose di pessimo gusto,
diceva Gozzano in quei dì.
Fiori finti e paraventi,
baci dati con languore,
sguardi languidi e opportuni svenimenti,
Era l’epoca del “Cuore”.
Il tempo tante cose fa scordare
ma il “Cuore” non si può dimenticar.

Sono un sognatore

Oggi sono in vena di gran sincerità,
e voglio soddisfare la tua curiosità.
Mi chiedi se io ti amo rispondo: non lo so!
Se tu vorrai cambiare allora cambierò.
Io sono un sognatore
ma son felice, e sai perché?
Corro dietro alle farfalle
ma non corro dietro a te.
Io sono un sognatore,
ricchezze non ti posso offrir.
Sono ricco solo di sogni.
ma tu non mi puoi capir!
Vorrei che tu
guardassi con me
le stelle lassù…
Vorrei che tu
vivessi così
di fiori, di colori, di parole, di carezze.
Io sono un sognatore
ma son felice, e sai perché?
Corro dietro alle farfalle
ma non corro dietro a te…
perché aspetto
che tu corra dietro a me!

Estasi

Su nel ciel ve ne son stelle d’or!
ma la mia brilla qui, sul tuo cuor.
Perché tutto l’azzurro per me
giù dal ciel venne qui, qui da te!
Pensando a te non soffro più!
la vivente dolcezza sei tu!
Sognando te non tremo più!
la mia sola certezza sei tu!
Guardandoti, io sono in estasi!
m’inebrio e non chiedo perché.
Parlandoti, mi sento struggere
e muoio vivendo di te!
Stringendo te il mondo inter
tra le braccia mi sembra tener!
Baciando te che voglio più?!
Il mio amore per sempre sei tu!
Baciando te che voglio più?!
La mia vita e il mio mondo sei tu!
Io voglio te e nulla più!
Il mio amore per sempre sei tu!

Sorrisi e lacrime

Dimmi perché trema la tua voce,
non ti voglio triste accanto a me…
Non sarai felice se non sai capir
il segreto dell’amor…
Un grande amor può sempre dar
sorrisi e lacrime:
è la speranza che fa vivere,
è l’illusione che fa piangere.
Ed anche tu avrai da me
sorrisi e lacrime,
ma nel mio cuore devi leggere
la verità.
E’ tanto bello amarsi dolcemente
cercando insieme la felicità,
perché se il cuore piange amaramente
un cuore la consolerà.
Il nostro amore ti porterà
sorrisi e lacrime,
ma nei momenti malinconici
mi ritroverai vicino a te,
Ascoltami non piangere… sorridimi…
perché così è l’amor!

Finalmente

Tu appari e si dischiudono le rose
scintillano diamanti sulle case.
ritorni come rondine gioiosa
e voli sorridendo incontro a me!
Sii tu la benvenuta!
La favola è compiuta,
amore mio, che gioia star con te!
Finalmente
tra le braccia mie!
Finalmente
le carezze tue!
T’amerò con passione infinita,
t’amerò ogni giorno di più.
Vita mia, vita mia,
tu lo vedi? Son tuo.
e tu sei tutta mia!
Finalmente
questi baci tuoi!
finalmente
sento il fuoco nel mio cuor!
Tu guardi queste lettere? Son tue,
ed anche tutte le fotografie.
Non mi stancavo di baciarle mai
portavano il profumo tuo quaggiù!
E’ un gioco di magia?
oppure fantasia?
ma no, non sogno più, sei proprio tu!
Finalmente
fra le braccia mie
Finalmente
non sarò più solo
Finalmente!!!

Un certo sorriso

Timore, dolcezza, paura?
Cosa voleva dire
il volto tuo
nel dirmi addio?
E quell’indefinibile sorriso
perché non scompariva dal tuo viso?
M’è rimasto di te
solamente un sorriso…
un certo sorriso
che non si dimentica!
Tu sei stata per me
il più dolce romanzo…
un dolce romanzo
che non ha più pagine!
Dove sarai
sempre sarò,
come l’ombra nel sole,
pur se un gelido sole sei tu!
M’è rimasto di te
solamente un sorriso…
un certo sorriso
che non si dimentica!
Vederti di nuovo… incontrarti,
forse, solo per dirti, che senza mèta
va la mia vita
e che le vie d’un tempo tanto amate
aspre salite ormai son diventate.
M’è rimasto di te
solamente un sorriso
un certo sorriso
che non si dimentica!
Tu sei stata per me
il più dolce romanzo
un dolce romanzo
che non ha più pagine!