Ho disegnato un cuore

Da bambino sopra il vetro appannato
disegnavo la luna
con la bocca, con gli occhi e col naso
sempre volti all’insù…
Ma oggi nel pianto m’hai abbandonato
e ti ho visto andare via
mentre sul vetro che s’è velato
con il mio sospir.
Ho disegnato un cuore,
un cuore tutto mio.
che non mi farà soffrire,
che non saprà dirmi addio.
Ho disegnato un cuore
un cuore uguale al tuo
ma forse è più sincero
e non m’ingannerà!
Cercherò
chi non m’ingannerà.
e con me
per sempre resterà.
Ho disegnato un cuore,
un cuore tutto mio
che non mi può lasciare,
che sempre m’amerà!
Cercherò
chi non m’ingannerà…
e con me
per sempre resterà.
Ho disegnato un cuore,
ma forse è uguale al tuo:
un attimo è rimasto
sul vetro accanto a me.

I trulli di Alberobello

Sotto ai trulli di Alberobello
trullallero lallero lallà.
Se percorri la terra pugliese
ad un tratto ti fermi a guardar
uno strano fiabesco paese
che ti sembra di sognar
hanno i tetti a forma di cono
nei cieli sereni di Alberobello
mentre guardi tu senti un monello
che passa vicino cantando così.
Sotto ai trulli di Alberobello
che l’ha reso famoso nel mondo
non ha cuor chi non canta giocondo
trullallero lallero lallà.
Sotto ai trulli di Alberobello
s’è felici pur senza na lira
forse è colpa di un certo vinello
che fa dir trullallero lallà.
Guardando quei trulli
nei prati smaglianti di fior
(viva i fior)
si torna fanciulli
si crede alle favole ancor.
Sotto ai trulli di Alberobello
pur le coppie che fanno all’amore
fan baciando e stringendosi al cuore
trullallero lallero lallà.
D’una bimba di Alberobello
un riccone stranier s’invaghì
lei sorrise e lui come un agnello
in un trullo la seguì
da quel giorno i lontani parenti
gli scrivon stiam attenti
ritorna in famiglia
lui risponde qui sto a meraviglia
non state in pensiero e cantate così.
Sotto ai trulli di Alberobello
che l’ha reso famoso nel mondo
non ha cuor chi non canta giocondo
trullallero lallero lallà.
Sotto ai trulli di Alberobello
pur le coppie che fanno all’amore
fan baciando e stringendosi al cuore
trullallero lallero lallà.
trullallero lallero lallà.

Io sono te

Tu sei come il sole che mi guida nel cammino,
ed io sono la tua strada.
Ora e sempre,
dovunque tu sarai, mi avrai vicino,
nella gioia, nel dolor.
IO SONO TE.
fra le mie braccia tu sei parte di me:
uniti nel cuore, nell’anima,
noi siamo felici di vivere.
IO SONO TE.
e tu sei tutto ciò che voglio per me:
il bene, il male ci sfiorano
ma nulla ci può separar.
Amo quel che tu ami,
voglio quel che tu vuoi.
IO SONO TE.
fra le mie braccia tu sei parte di me:
il mondo, la vita svaniscono…
restiamo soltanto io e te.
Stringo la tua mano tra le mani, dolcemente
ti accarezzo con lo sguardo…
tu mi baci
ed io mi sento viva in quell’istante:
finalmente tu sei qui!!
IO SONO TE…
fra le mie braccia tu sei parte di me:
Ogni storia d’amor
ha mille pagine:
ogni pagina è un fior
che non appassirà.
non appassirà.

L’edera

Chissà se m’ami oppure no
chi lo può dire?
Chissà se un giorno anch’io potrò
l’amor capire?
Ma quando tu mi vuoi sfiorar
con le tue mani
avvinta come l’edera
mi sento a te.
Chissà se m’ami oppure no
ma tua sarò.
Son qui tra le tue braccia ancor
avvinta come l’edera
son qui respiro il tuo respiro
son l’edera legata al tuo cuor
sono folle di te q questa gioventù
in un supremo anelito
voglio offrirti con l’anima
senza nulla mai chiedere.
Così mi sentirai così
avvinta come l’edera
perché in ogni mio respiro
tu senta palpitare il mio cuor
finché luce d’amor
sul mondo splenderà
finché m’è dato vivere
a te mi legherò
a te consacrerò la vita.
Se il vento scuote e fa tremar
le siepi in fiore
poi torna lieve a carezzar
con tanto amore
e tu che spesso fai soffrir
tormenti e pene
sussurrami baciandomi
che m’ami ancor.
Lo so che forse piangerò
ma t’amerò.
Son qui tra le tue braccia ancor
avvinta come l’edera
son qui respiro il tuo respiro
son l’edera legata al tuo cuor
sono folle di te q questa gioventù
in un supremo anelito
voglio offrirti con l’anima
senza nulla mai chiedere.
Così mi sentirai così
avvinta come l’edera
perché in ogni mio respiro
tu senta palpitare il mio cuor
finché luce d’amor
sul mondo splenderà
finché m’è dato vivere
a te mi legherò
a te consacrerò la vita.
Son l’edera per te
son l’edera legata a te.

La canzone che piace a te

Questa tua canzone spensierata,
che per caso fu inventata,
fa tanto furor.
Dice: non mi voglio innamorare,
voglio ridere e giocare,
coi sogni e l’amor.
Son d’accordo, non dico no,
perciò come te canterò.
La canzone che piace a te
piace pure a me
e lo sai perché?
Non fa pensare a niente,
si canta per cantar,
indifferentemente,
così senza pensar.
La canzone che viene e va,
quella che ci da
la felicità,
l’impara facilmente
chi si vuol divertir,
la canta pur la gente
che non la vuol sentir.
Mettiamo una domenica nel cuore,
vestiamo a festa questo nostro amore,
diciamo che la vita è tanto bella,
tanto bella così com’è.
La canzone che piace a te
piace pure a me,
e lo sai perché?
Non fa pensare a niente,
si canta per cantar,
indifferentemente,
così senza pensar.
Ah! Ah! Ah!
Ah! Ah! Ah!
non fa pensar a niente
si canta per cantar
indifferentemente
così senza pensar.
Non fa pensare a niente
si canta per cantar
indifferentemente,
così senza pensar.

Mille volte

Io non so dir se lungo il mio cammino
un altro volto incontrò mai più:
il cuore è incatenato al suo destino
e il mio destino sei tu!
Mille volte tu m’hai detto baciami!
mille volte tu m’hai detto lasciami!
ma una volta tu m’hai fatto piangere,
ed io non so perché.
Come il vento che nell’aria turbina
sollevando per le vie la polvere,
vorticoso, perfido e mutevole,
così tu fai con me.
Io t’ho baciata più di mille volte
e non ti ho invece lasciata mai,
se penso poi d’andarmene, tu sai
che il mio cuore batte solo per te!
Mille volte tu m’hai detto lasciami!
mille volte tu m’hai detto baciami!
ma una volta tu mi hai fatto piangere…
chi sei, chi sei per me?
Chi sei, chi sei per me?

Nel blu dipinto di blu

Penso che un sogno cosi non ritorni mai più:
mi dipingevo le mani e la faccia di blu,
poi d’improvviso venivo dal vento rapito
e incominciavo a volare nel cielo infinito.
Volare oh, oh! Cantare oh, oh, oh, oh!
Nel blu, dipinto di blu. Felice di stare lassù.
E volavo, volavo felice più in alto del sole ed ancora più su,
mentre il mondo pian piano spariva lontano laggiù,
una musica dolce suonava soltanto per me.
Volare oh, oh! Cantare oh, oh, oh, oh!
Nel blu, dipinto di blu, felice di stare lassù.
Ma tutti i sogni nell’alba svaniscon perché,
quando tramonta, la luna li porta con sé.
Ma io continuo a sognare negli occhi tuoi belli
che sono blu come un cielo trapunto di stelle.
Volare oh, oh! Cantare oh, oh, oh, oh!
Nel blu degli occhi tuoi blu, felice di stare quaggiù.
E continuo a volare felice più in alto del sole ed ancora più su,
mentre il mondo pian piano scompare negli occhi tuoi blu,
la tua voce è una musica dolce che suona per me.
Volare oh, oh! Cantare oh, oh, oh, oh!
Nel blu degli occhi tuoi blu, felice di stare quaggiù.
Nel blu degli occhi tuoi blu, felice di stare quaggiù, con te!

Non potrai dimenticare

Non potrai dimenticar i miei baci,
non potrai dimenticare il mio amor!
Nel mio cuor mi porterai
e se a me ripenserai
la mia bocca sulla tua sentirai.
Non potrò dimenticar i tuoi baci,
non potrò dimenticar il tuo amor!
Nel mio cuor ti porterò
e se a te ripenserò
la tua bocca sulla mia sentirò.
Lontano… lontano.
dovunque sarai,
vicino, vicino mi avrai.
Non potrai dimenticar i miei baci,
non potrò dimenticar il tuo amor!
Mentre il tempo passerà
ogni casa cambierà,
ma per sempre il nostro amor vivrà.
Un treno che partiva
un volto nascondeva,
un volto tanto triste che piangeva.
Non era un abbandono,
non era un addio
perché l’amore mio diceva così:
Non potrai dimenticar i miei baci

Amare un’altra

Qualcosa ci ha fatto lasciare
Lontani paesi
Qualcosa ci ha fatto incontrar
Nella stessa città
Ma l’amore è fragile
E ho paura di perderti
Incontrarsi è un miracolo
Che non si può ripetere
Amare un’altra dopo te
Non è possibile
Non sono niente senza te
Mi sento inutile
Se l’ape cerca il fior
Se il fiume cerca il mar
Anch’io cercavo solo te
Per annullarmi in te anch’io
Pensare a un altro accanto a te
Già mi fa piangere
Chi ti comprende come me
Forse non c’è
No, non mi lasciare mai
Non mi lasciare mai
Io vivo col tuo cuore, e tu lo sai
Amare un’altra dopo te
Non è possibile
Pensare a un altro accanto a te
Già mi fa piangere
Chi ti comprende come me
Forse non c’è
No, non mi lasciare mai
Non mi lasciare mai
Io vivo col tuo cuore, e tu lo sai
Amare un’altra dopo te
Non è possibile
Qualcosa ci ha fatto lasciare
Lontani paesi
Qualcosa ci ha fatto incontrar
Nella stessa città
Ma l’amore è fragile
E ho paura di perderti
Se l’amore è un miracolo
Tu sei l’amor.

Nozze d’oro

Suonan dolci le campane din don dan;
si ricorrono argentine din don dan.
Il villaggio è tutto in festa
sulla piazza ad aspettar
una cara coppia che l’amore unì
per la felicità:
è una cara storia nata in un april
di cinquant’anni fa.
Lei col vestito turchino il ventaglio e il vellutino.
Lui la cravatta a farfalla le ghette e il bastoncino
come quel giorno lontano si tengono stretti la mano
e felici ancora per dire “si”.
Passò presto primavera din don dan;
e l’estate passò tutta ad aspettar
e l’autunno, cuore a cuore,
presso il vecchio focolar,
finché un giorno nacque un caro bambolin
che i trilli suoi lanciò;
e tutta di grazia quella casa allor
di festa profumò.
Lei col vestito turchino
Da quel giorno son trascorsi tanti dì;
per i cuori che il “Signore” benedì;
una schiera di bambini
è fiorita in quel giardin.
Oggi i cari vecchi son nonni e in cuor
nascondono un tesor:
la felicità che, nata in un april,
si chiama “Nozze d’or”
E’ una cara storia nata in un april
di cinquant’anni fa.