L’anellino

Aveva un anellino
che quando lo toccava
più bella diventava
più bella diventava
oh oh oh oh oh oh oh.
Negli occhi due stelline
per bocca un fiorellino
un fiore da baciare
un fiore da baciare
oh oh oh oh oh oh oh.
Perché perché dicevano le amiche
fa tutti innamorar
cosa ha, cosa ha, cosa ha, cosa ha,
che i giovanotti vanno matti da legar.
Aveva un anellino
che quando lo toccava
più bella diventava
più bella diventava
oh oh oh oh oh oh oh.
Era brutta,
una bimba tutta piena di difetti
ma una fata
dalle stelle scese con la sua bacchetta,
le diede un anellino
e lei si trasformò,
carina ed elegante
di colpo diventò.
Oh oh oh oh oh oh oh
oh oh oh oh oh oh oh oh.
Glu glu glu glu
un pesciolino rosso
l’anello le pescò
glu glu glu
glu glu glu
glu glu glu
glu glu glu
lo mise al dito e ancor più bella diventò.
Aveva un anellino
che quando lo toccava
più bella diventava
più bella diventava
oh oh oh oh oh oh oh
oh oh oh oh oh oh oh
oh oh oh oh oh oh oh
oh oh oh oh oh oh oh.

Vita

Vita vita vita mia.
vita vita vita mia
oh
vita mia
un’alba di gioia e d’amore
io voglio vivere
finché
il tramonto verrà
ed il passato
solo un sogno sarà.
dimmi di sì
dimmi di no
sarà fedele
chi bacerò?
dimmi di sì
dimmi di no
se farò bene
o sbaglierò
oh…
vita mia…
io voglio nel cielo vedere
sempre le rondini:
veder
sempre il sole brillar
e mai sentire
la tristezza nel cuor!
dimmi di sì
dimmi di no
oh vita mia
finché vivrò

L’ombrellone

Per la nostra estate d’amore
non abbiamo un orizzonte di mare,
ma soltanto – un terrazzino
ed un mare di tetti.
un ombrellone
di tela azzurra
ho aperto al primo sole del mattino
e ti voglio vicino.
Se chiudi gli occhi,
tu puoi vedere
un’onda che si sfrange alla scogliera
e ti senti leggera.
e allora
un ombrellone azzurro può bastare
per tutto ciò che puoi desiderare:
per il sole, per il mare
per ciò che forse non avremo mai!
Un ombrellone,
un po’ sbiadito,
regala un cerchio d’ombra più discreto
ad un timido bacio.
vieni, ti prego,
appoggia la tua testa sul mio cuore,
e sogna, sogna…
vieni, ti prego,
appoggia la tua testa sul mio cuore,
e sogna,
sogna la nostra vacanza d’amor!

L’ultimo pezzo di terra

Se il ciel non avesse più stelle
e il mar sommergesse la terra;
noi due
noi due soltanto
ci ameremo sull’ultimo pezzo di terra,
l’ultimo pezzo di terra
lasciato all’amore per l’eternità.
Noi due,
noi due soltanto
abbracciati
sull’ultimo pezzo di terra
noi due,
noi due soltanto
inebriati
a cantare l’amore.
Perché gli alberi ancora son verdi
e tutto, tutto risplende;
perché il cielo è ancora sereno
e niente, niente morrà.
Vivremo noi,
noi due
noi due soltanto
abbracciati
sull’ultimo pezzo di terra,
inebriati a cantare l’amore,
il nostro amor.

Lui andava a cavallo

Hop, hop, Nina.
Hop, hop, Nina.
Sognava una bellissima automobile
per conquistar la sua vezzosa bambola
ma avendo solamente pochi spiccioli,
un bel cavallo bianco si comprò.
Lui andava, spavaldo, a cavallo
col cilindro e una rosa all’occhiello.
Lei diceva: “Che bello! Che bello!
Quell’uomo a cavallo
è l’uomo del mio cuor!”.
Lui andava, spavaldo, a cavallo,
se pioveva portava l’ombrello.
Per amor di una dolce fanciulla
andava a cavallo
per tutta la città.
Tutti lo invidiavano,
tutti gli dicevano:
“Ormai tu sei a cavallo,
per te la vita è bella, continua a cavalcar”.
Lui andava, spavaldo, a cavallo
col cilindro e una rosa all’occhiello.
Lei diceva: “Che bello! Che bello!
Quell’uomo a cavallo
è l’uomo del mio cuor!”.
E a cavallo se ne andava
dal dolce amor.
Hop, hop, Nina.
Hop, hop, Nina.
Un giorno disse: “Poffarbacco! Nevica!”.
E mani e piedi gli si congelarono.
Col suo cavallo in Piazza Forlimpopoli
un bianco monumento diventò.
Lui andava, spavaldo, a cavallo.
Dal dolce amor.
Dal dolce amor.
Hop, hop, Nina.
Hop, hop, Nina.

Lumicini rossi

Un arco di luci risplende
lunga la costa del mare.
e noi due stiamo a guardare.
lumicini rossi
lontano lontano.
la vita continua
nel buio della notte.
come siamo soli, soli nel silenzio
ma stretti in un abbraccio
di dolce paura.
Oh dimmelo, dimmelo
che mi vuoi bene:
gli attimi, gli attimi
passano in fretta.
giurami che anche domani l’amore vivrà!
Lumicini rossi
lontano lontano
la vita che continua
nel buio della notte.
soli fino all’alba
aspettiamo il sole
che spenga ad uno ad uno
i lumicini rossi.
lontano lontano.
i lumicini rossi
nel buio della notte!

Occhi senza lacrime

Occhi senza lacrime
stagni senza nuvole
l’aprile non ha rondini nel cielo
un fiore ripiegato sullo stelo.
Albe sempre pallide
notti sempre gelide
la musica non ha più melodia
il tempo fugge senza pietà.
Labbra non ridete
occhi non piangete
bocca non cantar
stelle non brillate
arpe non suonate
per chi non vuole amar.
Occhi senza lacrime
stagni senza nuvole
il cuore è freddo se non ha peccato
io rido, piango
perché ho sempre amato.
Labbra non ridete
occhi non piangete
bocca non cantar
stelle non brillate
arpe non suonate
per chi non vuole amar.
Occhi senza lacrime
stagni senza nuvole
il cuore è freddo se non ha peccato
io rido, piango
perché ho sempre amato.

Passa il tempo

Solo di luci ed ombre è fatta la vita
solo di luci ed ombre che si dissolvono.
Passa, passa il tempo,
ma per noi non passerà
forse l’hai fermato coi tuoi baci
un solo minuto è un’ora
un’ora sola è un giorno
e un solo giorno l’eternità
passa, passa il tempo
ma per noi non passerà
forse questo amore l’hai incantato
sogno senza fine, eterna felicità
è il tempo che per noi non passerà.
Sogno senza fine, eterna felicità
è il tempo che per noi non passerà.
non passerà.

Pesca tu che pesco anch’io

Oggi il mondo è come il mare
o mia cara Mariolì
dove alcuno vuol pescare
un tesoro di tutti i dì.
Cerca, cerca, prima o poi
la fortuna arriverà.
per trovarla pure noi
amor mio, sai che si fa.
pesca tu
che pesco anch’io
o Mariolì
o Mariolì.
Prova tu
che provo anch’io
o Mariolì
o Mariolì.
Amore, amore
il mondo è come il mare
c’è chi non sa nuotare
e a galla sempre sta.
C’è chi sull’onda
si sa barcamenare
chi senza navigare
sempre in porto arriverà.
Tutti vogliono pescare
o mia cara Mariolì
tutti vogliono arrivare
oggi il mondo va così.
Chi va in cerca del successo
tira l’acqua al suo mulin.
ma c’è sempre il pesce grosso
che si mangia il pesciolin!
pesca tu
che pesco anch’io
o Mariolì
o Mariolì.

Due cipressi

Quella coppia di cipressi
uno accanto all’altro
siamo noi stessi,
siamo noi stessi.
Troppo vicini
troppo lontani
come i nostri occhi,
come le nostre mani.
ondeggiano,
si cercano,
non possono unirsi mai.
Si guardano,
si amano
e piangono come noi.
Quella coppia di cipressi
uno accanto all’altro
siamo noi stessi,
siamo noi stessi.
con il nostro
impossibile amor.