La fotografia

Uhe, no guarda la fotografia
Sembra neanche un ragazzino
Io io son quello col vino
Lui lui è quello senza motorino
Così adesso che è finito tutto e sono andati via
E la pioggia scherza con la saracinesca della lavanderia
No io aspetto solo che magari l’acqua non se lo lavi via
Quel segno del gesso di quel corpo che han portato via
E tu maresciallo che hai continuato a dire andate tutti via
Andate via che non c’è più niente da vedere niente da capire
Credo che ti sbagli perché un morto di soli tredici anni
è proprio da vedere perché la gente sai magari fa anche finta
Però le cose è meglio fargliele sapere
Guarda la fotografia
Sembra neanche un ragazzino
Io son quello col vino
Lui è quello senza motorino
Era il solo a non voler capire d’esser stato sfortunato
Nascere in un paese dove i fiori han paura e il sole è avvelenato
E sapeva quanto poco fosse un gioco e giocava col destino
Un destino col grilletto e la sua faccia la sua faccia nel mirino
la… ohi… la… da… daradan… daradan… daradan…
è finita la pioggia tutto il gesso se l’è portato via
So che ti dispiace maresciallo ma appoggiato alla lavanderia
Era il mio di figlio e forse è tutta colpa mia perché
Perché come in certi malgoverni se in famiglia il padre ruba
Anche il figlio a un certo punto vola via
E così lui non era lì per caso no anche lui sparava e via
Ma forse il gioco era già stanco e non si è accorto neanche che moriva
Guarda la fotografia
Sembra neanche un ragazzino
Io son quello col vino
Lui è quello senza motorino
Guarda la fotografia
Sembra neanche un ragazzino
Io son quello col vino
Lui è quello senza motorino
La fotografia la fotografia la fotografia
Tutto il resto è facce false della pubbliciteria
Tutto il resto è brutta musica fatta solamente con la batteria
Tutto il resto è sporca guerra stile
Stile mafieria
La fotografia tu che sei famoso, firma firma per piacere la fotografia.

Tamurè

Raffiche di vento quest’anima negra
Sale sale l’Africa
Sale ad occidente
Danzala se vuoi questa tamurè
Sento da lontano tamburi
tamburi d’oriente
Viene dal mare la mia donna
Sempre più corta la sua gonna
Avanza l’Africa è vicina
Non è lontana la mia africana
Regina berbera che sale
E forse in fondo mi appartiene
Tripolitania la sua terra
Un po’ italiana
La mia africana
Vecchi tabù
Che vanno giù
Si sentono lontano arrivare
Nuovi tam tam dal mare
Per questa new Africa
Tamurè tamurè bella mi africana
Tamurè tamurè occhi di luna piena
Tamurè tamurè bella mia Afrodite
Tamurè tamurè come canta ride
Tamurè tamurè bella mia africana
Tamurè tamurè ti canto tamurè
Mille tamburi sotto il cielo
C’è la mia donna senza velo
Tutta la notte muove i fianchi
Fianchi africani
Vecchi tabù
Che vanno giù
Si sentono lontano arrivare
Nuovi tam tam dal mare
Per questa new Africa
Tamurè tamurè bella mia africana
Tamurè tamurè occhi di luna piena
Tamurè tamurè bella mia Afrodite
Tamurè tamurè come canta ride
Si sentono lontano arrivare
Nuovi tam tam dal mare
Tamurè tamurè bella mia africana
L’Africa è vicina
Tamurè tamurè occhi di luna piena
Non è lontana
Tamurè tamurè bella mia Afrodite
La mia africana
Tamurè tamurè canto di una sirena
Tamurè tamurè bella mia africana
Tamurè tamurè occhi di luna piena
Tamurè tamurè bella mia Afrodite
Tamurè tamurè canto di una sirena
Tamurè tamurè bella mia africana
Tamurè tamurè occhi di luna piena
Tamurè tamurè bella mia Afrodite
Tamurè tamurè come canta ride.

Le persone inutili

C’è anche un’altra umanità
dietro se non lascerà leggi e monumenti
gente destinata a perdere
e nessuno canterà i suoi fallimenti.
Uomini in balia di un dio e della disallegria
che non li abbandona mai
aghi nei pagliai nascosti fra i passanti.
sono le persone inutili
gente che non riesce a vivere
che non mostra i denti e i muscoli
che si arrende prima o poi.
Sono le persone inutili
le più vere e le più umili
che non troveremo mai
sui giornali o nei cortei
ma che amano ogni giorno molto più di noi.
E continuano così rassegnati a dire si
a tirare avanti
sempre condannati a illudersi
di trovarsi dentro a un film finalmente amanti.
Uomini in balia dei sogni e della nostalgia
che non cresceranno mai
nani in mezzo ai guai col cuore di giganti.
Sono tutte le persone inutili
gente destinata a perdersi
che nell’anima ha troppi lividi
che non si difende più e si ammala prima o poi.
Perché le persone inutili
sono sole sono fragili
e non prenderanno mai
né medaglie né trofei, ma amano ogni giorno
molto più di noi.
Tutte le persone inutili vinceranno prima o poi
ma non lo sapranno mai
e nel loro paradiso non ci andremo mai.

Terra

In lontananza la collina nell’immenso
E nell’immenso come un girasole sono io
Nel vento che si sente appena
Vento che solleva ogni pensiero mio
Terra ecco cosa vedo
Terra sulla quale siedo
Terra sotto il sole
Terra quasi mi commuove
E quella striscia fra le nuvole nel cielo
Vado ad occupare con la mente così
La vita mia come un nastro si riavvolge
Mi coinvolge proprio qui
Terra ecco cosa vedo
Terra sulla quale siedo
Terra sotto il sole
Terra quasi mi commuove
Noi siamo terra nella terra
Noi siamo terra nella terra
Noi siamo terra nella terra per terra
Noi siamo terra nella terra
Noi siamo terra nella terra
Noi siamo terra nella terra
Noi siamo terra nella terra per terra
Noi siamo terra nella terra
É bello stare con i piedi per terra
É bello avere i piedi dentro la terra
E con le mani accarezzare la terra
Con gli occhi abbracciare tutta la terra
E come un sasso in fondo al lago nel mio cuore
Senza far rumore cado senza pietà
Mi sento addosso un’assoluta
Sconosciuta devastante libertà
Terra ecco cosa vedo
Terra sulla quale siedo
Terra sotto il sole
Terra quasi mi commuove
Noi siamo terra nella terra
Noi siamo terra nella terra
Noi siamo terra nella terra per terra
Noi siamo terra nella terra
Noi siamo terra nella terra
Noi siamo terra nella terra
Noi siamo terra nella terra per terra
Noi siamo terra nella terra
É bello stare con i piedi per terra
É bello avere i piedi dentro la terra
E poi toccare con le mani la terra
Con gli occhi abbracciare tutta la terra
Noi siamo terra nella terra
Noi siamo terra nella terra
Noi siamo terra nella terra per terra
Noi siamo terra nella terra
Terra ecco cosa vedo
Terra sulla quale siedo
Terra sotto il sole
Terra quasi mi commuove
Terra
Terra
Terra
Terra.

Nenè

Ecco sto pensando a te,
Nenè la mia.
Capire no,
ne dire so
per me che sia.
Forse ti confondo il viso.
creatura mia,
mi passi e vai
poi torni ancora
poi non ci sei.
Piccina mia,
bambina mia,
noi fra di noi
non fummo mai
per sempre
stati veri e sinceri,
bello è stato invece e vero
il gesto che fu mio,
che fu tuo,
fra di noi.
Cosi cammino nella vita anche con te,
ci accompagniamo e come in mezzo al mare
tu diventi un isola Nenè.
E si ammonticchiano le storie sulla via
e tutte insieme sono la memoria mia
come siamo noi.
A me sembra così,
a me sembra così.
Forse è anche nostalgia
ma che dolce sia.
Che scenda in fondo al cuore mio
circondi il mondo
e insieme a te respiri
un’altra volta ancora
ci ritroviamo fra di noi
fra di noi, fra di noi.
Cosi cammino nella vita anche con te,
ci accompagniamo e come in mezzo al mare
tu diventi un’isola Nenè.
E si ammonticchiano le storie sulla via
e tutte insieme sono la memoria mia
cosi siamo noi.
A me sembra così,
a me sembra così.
Tanto ti ripenserò…
Piccina mia.

Non è poesia

Per te diventerò
Ghiaccio e velluto
Il cuore lascerò
Fuori dal guscio
Per te indosserò
Il mio sorriso
E l’altro resterà
Un sottinteso
Nella casa sempre chiusa
Dove vieni a far l’amore
Con la mia solitudine
Non è poesia
Quando ti vesti e vai da lui
Non è poesia
Quando il mio letto è fango
Non è poesia
Quando ti cerco e non ci sei
Non è poesia
Quando di rabbia piango
Non so chi sia
Ma non è poesia
La forza io non ho
Di stare senza
Intorno ci sei tu
La tua presenza
Nella casa sempre chiusa
Dove vieni a far l’amore
Solo per abitudine
Non è poesia
Quando mi chiami col suo nome
Non è poesia
Quando vi vedo insieme
Non è poesia
Quando il telefono non suona
Non è poesia
Quando rimango solo
Non è poesia
Quando ti vesti e vai da lui
Non è poesia
Quando il mio letto è fango
Non è poesia
Quando ti voglio e non ci sei
Non è poesia
Quando di rabbia piango
Con te io fingerò
Che sono forte
E che per me non sei così importante
Nella casa sempre chiusa
Dove vieni a far l’amore
Quando vuoi, forse fra un attimo.

Notte di periferia

Sono gli anni di stelle e di terra
Sotto un cielo di pace e di guerra
Anni appesi alla vita che va
Nella mia età
Sono gli anni di pioggia e di vento
Di silenzio sul mare deserto
Di avventure e di rivoluzioni in me
E di strane emozioni
Questa notte di periferia
Voglio un cuore e dentro l’anima voglio
Scivolare nell’acqua di un sogno
Che ci aiuti a stare in questo mondo
è una notte di periferia
Nella stanza e fuori il temporale
Trovarci senza amici, noi due soli
E tutto il resto da dimenticare
Sono gli anni che niente va bene
Quelli che tu senti nelle vene
Di speranze, di malinconia e
Cattive compagnie
Ma questa notte di periferia
Voglio un cuore, voglio un’anima e voglio
Scivolare nell’acqua di un sogno
Che ci aiuti a stare in questo mondo
E una notte di periferia
Nella stanza e fuori il temporale
Trovarci senza amici, noi due soli
E tutto il resto da dimenticare.

Oggi sposi

Il passato è come un vecchio
Che non ha niente da dire
Il dolore è come un letto
Dove non so più dormire
Metterò le mie speranze
Sopra il nostro davanzale
Come rossi tulipani che ritornano a sbocciare
E prima o poi
Tornerai lungo la strada
Che attraversa la mia vita
Curerò con le carezze
La tua anima ferita
E guardandoci negli occhi
Scopriremo dolcemente
Che far finta di lasciarci non è poi servito a niente
Per te chiederò alla primavera
Di fermarsi tutto l’anno
Ti darò filtri d’amore
Senza trucchi senza inganno
Per rientrare nel tuo cuore
Poi ti aiuterò a volermi bene
Fino all’ultimo domani
Come il primo giorno insieme
Sorridendo al dolore
Così come si fa se è vero amore
Gli anni passano per tutti
E anche noi siamo cambiati
Più padroni del destino
Forse meno innamorati
Ora è più di una speranza
Ritornare come prima
Quando mano nella mano ci svegliammo una mattina
E dai richiamiamo i vecchi amici
Invitiamo anche i parenti
Tutti in abiti eleganti
Forse pazzi ma felici
E gridiamo a tutti quanti
Io ti aiuterò a volermi bene
Fino all’ultimo domani
Come il primo giorno insieme
Sorridendo al dolore
Così come si fa se è vero amore
Ritrovarsi è stato bello
Ed ora mentre ti riposi
Salgo in cielo e col pennello
Per te scrivo oggi sposi.

Oggi un Dio nonho

Sentivo solitudini l’ulivo del Getsemanie
accendersi le voci dentro la città
le croci che non porterò oggi un Dio non ho
Madonna per la via non andar via che mi perderò
oggi un Dio non ho oggi un Dio
non ho lascio il gregge io
oggi un Dio non ho
E la tua legge qui non rispetterò
resta dove sei negli abissi miei
non ti cercherò oggi un Dio non ho.
Sentivo moltitudini l’arrivo di altri popoli
e accendersi bandiere feste inutili campane
che non suonerò
oggi un Dio non ho
Madonna madre mia non andar via
che io morirò e
oggi un Dio non ho
oggi un Dio non ho
sono un uomo anch’io
oggi un Dio non ho
Dentro un vortice nuvole scoppiano
e il sole cade giù e ho bisogno di aiuto
e non c’è che da vivere esistere
giorno dopo giorno ancora non mi arrenderò.
Oggi un Dio non ho
oggi un Dio non ho
sono morto anch’io se
oggi un Dio non ho
E nell’amore si io rinascerò
chissà dove sei negli abissi miei ti ritroverò
oggi un Dio non ho.

Perché lo fai

Con questa pioggia
nei capelli
perché lo fai
con questi occhi un
po’ fanciulli e un
po’ marinai
per una dose
di veleno che poi
dentro di te
non basta mai.
Con le tue mani
da violino
perché lo fai
tu che sei rosa
di giardino dentro di me
come un gattino
sopra un tetto di guai
dimmi perché
perché lo fai.
perché lo fai
non rispondermi
se non vuoi
però lo sai
che io vedo
con gli occhi tuoi
e tu se vuoi
puoi nasconderti
dentro me
finché non capirai.
perché lo fai
disperata ragazza mia
perché ti fai
come un angelo in agonia
perché ti fai
perché ti fai del male,
perché ce l’ hai con te
perché lo fai
e il domani diventa mai
per te, per me,
per noi.
perché, perché lo fai
fra questi angeli
nel fango di questa via
dove non entra più
neanche la polizia
io non ti lascio in
questo nostro Vietnam,
anima mia
come la gente
che lascia che sia.
Disperata ragazza mia
perché non vuoi
che il mio amore
ti porti via
perché lo fai
e il domani diventa mai
per te, per me,
per noi.
perché lo fai,
puoi rinascere
quando vuoi
perché lo sai
che io vedo
con gli occhi tuoi
se tu volessi vivere
io non ti lascerei
se ritornassi libera,
se ritornassi mia
invece sei
una macchina
che va via.
perché lo fai
e il domani diventa
mai.