Non ci piove

Se esci compra del vino,
non ti dimenticare;
non scordarti di amarmi,
appena hai tempo, appena puoi.
Strappo un sorriso alla tua faccia seria;
a me gli occhi e se fai un viaggio portami con te
con questo sole sarebbe un delitto rimanere qui,
sarebbe proprio un peccato non farsi tentare,
non uscire, perché no.
Non ci piove
sul nostro amore proprio non ci piove
sul tetto del mondo proprio non ci piove.
Mi sento libero con te.
Non ci piove;
è il nostro amore e proprio non ci piove
hai un posto al centro del mio corpo e non ci piove;
mi tengo libero per te per i prossimi mille anni.
Sei l’ingrediente segreto delle mie giornate
una cassetta da sessanta di canzoni registrate.
Ci compreremo silenzi e un mucchio di giorni nuovi
io sto qui e se fai un viaggio portami con te
dove ti pare; potremmo anche non tornare più;
la radio canta una splendida canzone,
una canzone, perché no.
Non ci piove
sul nostro amore proprio non ci piove
sul tetto del mondo proprio non ci piove.
Mi sento libero con te.
Non ci piove;
è il nostro amore e proprio non ci piove
hai un posto al centro del mio corpo e non ci piove;
mi tengo libero per te per i prossimi mille anni.
Bevi dal mio bicchiere,
io mangio dal tuo stesso piatto,
dormi sul mio cuscino
e non mi chiedi niente in cambio;
metti le mie camicie,
tu leggi le mie labbra, i miei pensieri;
ho addosso il tuo profumo
e oggi è come ieri, più di ieri.
Non ci piove
sul nostro amore proprio non ci piove
sul tetto del mondo proprio non ci piove.
Mi sento libero con te.
Non ci piove;
è il nostro amore e proprio non ci piove
hai un posto al centro del mio corpo e non ci piove;
mi tengo libero per te per i prossimi mille anni.

Non dirgli mai

Il tuo maglione lungo sulle mani
quel seno che non è cresciuto più
le corse in bicicletta a primavera
il vento profumava anche di te
di questo tempo in due
solo fotografie
e così lontani noi pensiamo ancora a noi
ricordo ancora quel giorno del primo bacio a Napoli
non è giusto pensarti stasera
il tuo cuore ha già un battito nuovo
parla male di me senza alcuna pietà
anche se tutto questo so il male che fa
si stasera t’avessa vasà.
Non dirgli mai
che siamo stati a letto per un giorno intero
e la paura di quel temporale come ci stringeva
le nostre liti sui capelli e gli occhi
immaginando un figlio
tu disegnavi pure il suo profilo
e poi strappavi il foglio.
Non dirgli mai
di com’è stato bello quella notte al mare
dietro una barca aspettavamo stretti
che arrivasse il sole
di quella volta per un tuo ritardo
ci tremava il cuore
quel falso allarme ci teneva uniti
senza far l’amore.
Non dirgli mai
spegni il fuoco che brucia dentro te
e nascondi quegli occhi rossi se pensi a me.
Ma se lui ti stringe le mani
respira più forte dicendo che l’ami
la sua vita è più bella da quando ci sei
gli fai male se un giorno parlando di noi
hai una lacrima ancora per me.
Non dirgli mai
che il vostro non è amore è sesso senza cuore
che ti fa male se ti vuol baciare lì vicino al mare
che tu fingendo a volte gli sorridi
ma trattieni il pianto
se in quel momento per le vie del cuore
ti sto camminando.
Nemmeno io
ti voglio dire amore come sto soffrendo
di quante volte penso in piena notte
e parlo singhiozzando
mi faccio male quando i tuoi ricordi
voglio cancellare
chiuso nel cuore porterò per sempre
questo grande amore.
Io l’amerò minuto per minuto
tutta la mia vita
siamo lontani ma la nostra storia
non è mai finita.

Nord-est

Come sta.
Mi sento male, ma male, ma male, ma.
Di lavoro lei, lei che fa.
Impiegato, siete pallido, pallido, pallido
tutto questo stress no, non è normale.
E’ al limite di un colpo, che se ti viene dormi.
Lei di notte lei, lei
almeno dorma al cinema.
Come sta.
Sento male alla schiena che male ma.
Di lavoro lei, lei che fa.
Io tengo un camion
vede carico, scarico, carico
ma è carico di stress
no, non è normale.
E’ al limite di un colpo, che se ti viene dormi.
Lei di notte lei, lei.
Lavoro al tornio solito
al limite di un colpo, che se ti viene dormi.
Lei di notte lei, lei
almeno dorma al cinema.
Almeno dorma rilassato, ti rilassi, si rilassi…
Come sta
siete pallido, pallido, pallido.
Di lavoro lei, lei che fa.
E’ al limite di un colpo…
… che se ti viene vai diritto vai,
diritto vai… all’ahi. ahi, aldilà…

Nutriente

Mi offri una coperta d’amianto
che luccica al buio
di ricordarti mi viene naturale
vai tranquilla che lo faccio
e ti proponi in un modo prepotente
ma che giunge a destinazione
poi nell’uscire all’attacco leale
mi avverti. Ti diverti?
Manchi d’ironia
manchi di ciò che mi occorre al momento
come il colpo che dai ai miei fianchi
innocenti ed attenti
manchi d’ironia poi mi circondi
rimanendomi di fronte
mentre continui a parlare tradisci
e mi uccidi lentamente.
Ti lasci andare ed urlare
oramai non è più un caso eccezionale
e ti purifichi il corpo e la mente
ma che dolce e nutriente che sei
e non rimane che raccogliere
quegli ultimi frammenti di un amore
che non ti giri a guardare
dimmi dunque tra noi due chi è l’anormale
non è più vera quella primavera che
mi convincevi ed educavi a scegliere per te
e declinavi le colpe accumulate da
le tue alzate d’ingegno di cui
credo di non aver bisogno oramai.
Manchi d’ironia poi mi circondi
rimanendomi di fronte
mentre continui a parlare tradisci
e mi uccidi lentamente
lentamente.

Ogni ora

Un giorno per caso, ogni ora, ogni ora
volevo di più
andare per strada e intanto la sera
voleva di più
fermarsi un attimo col cuore in gola
per dirsi mmh mmh
forse sei tu, forse sei tu
e intanto quell’attimo serviva per fare qualcosa.
Ora, ogni sera, ogni giorno
ogni ora, ogni sera, tu.
Un giorno per caso, ogni ora, ogni ora
volevo di più
girare per strade e intanto lanoia
voleva di più
provare paura col cuore in gola
e dirmi mmh mmh
forse sei tu, forse sei tu
e intanto quell’attimo serviva per fare qualcosa.
Ora, ogni sera, ogni giorno
ogni ora, ogni sera, tu.
Ogni sera, ogni giorno
ogni ora, ogni sera, tu.

Futuro come te

Batte il cuore della terra fa rumore
è vestito a nuova alba questo sole
ho giorni come te
ho sguardi come te
ho sogni come te
speranze come te
amore quanto te
ho forza come te
paura come te
ho segni come te
ho strade come te
parole come te
che la vita quella vera si avvicini
fermi attenti al tabellone degli arrivi
ho notti come te
ho freddo come te
carezze come te
ho baci come te
coraggio quanto te
respiri come te
silenzi come te
passioni come te
canzoni come te.
Mentre accendiamo le antenne
a mille immagini del mondo
noi che sappiamo viaggiare
in poco meno di un secondo
tra solitudini da incontrare
scritte nelle linee delle mani
siamo storie
dentro storie
tutte da capire
siamo voci
dentro voci
tutte da ascoltare.
Non avremo più segreti e più confini
mai più visi contro visi né divisi
ho giorni come te
ho notti come te
paura come te
coraggio come te
ho fede quanto te
ho mete come te
ho cieli come te
canzoni come te
say you love me
say you love me
please save me.
Noi così nudi e dispersi
in quel disordine che è il mondo
mille frequenze e una voce
un grido che ci sta chiamando
e se ti giri a guardare
sopra un muro è scritto
“dimmi che mi ami”
siamo vite
dentro vite
tutte da salvare
siamo voci
dentro voci
tutte da ascoltare
siamo storie
dentro storie
tutte da capire
siamo voci
dentro voci
tutte da ascoltare
ho giorni come te
ho sguardi come te
ho sogni come te
speranze come te
amore quanto te
ho forza come te
ho brividi come te
ho sangue come te
ricordi come te
…futuro come te…

Gechi e vampiri

Una vita normale
la mattina col sole
non l’avevo fatta mai
mi svegliavo la notte
come gechi e vampiri
trasgressione o solo routine.
Stavo sempre uno schifo
con la gente sbagliata
in un mondo che nel mondo non c’è
e col tempo anche i sogni
si fanno i bagagli
e un bel giorno non li cerchi più.
Ma chi sei
ma chi sei
specchio specchio delle mie brame
cosa vuoi
cosa vuoi
sono la strega di Biancaneve
dimmi che
dimmi che
non tornerò mai
com’ero prima
dimmelo perché
perché voglio di nuovo trovare la strada
che tu avevi scelto per me.
Ci vorrebbe una storia
veramente importante
che cancella tutto quanto così
ma più cerchi qualcosa
e più non trovi niente
ma questo ormai da tempo si sa
ma in un giorno qualunque
in un posto tremendo
vedo quello che mi piace
e sei tu.
Quando credevo di avere finito
i gechi e i vampiri non ci sono più.
Ma chi sei
ma chi sei
specchio specchio delle mie brame
cosa vuoi
cosa vuoi
sono la strega di Biancaneve
dimmi che
dimmi che
non tornerò mai com’ero prima
dimmelo perché
perché voglio di nuovo trovare la strada
che tu avevi scelto per me.
Ma chi sei
ma chi sei
perché non resti anche la mattina.
Te ne vai
te ne vai
mi fai tornare dov’ero prima
ma perché
ma perché
invece di giocare
ancora non diventi mio
perché un cuore che batte
può fare più luce del sole
anche stando quaggiù
ma perché
ma perché
invece di giocare
ancora non diventi mio
perché un cuore che batte
può fare più luce del sole
anche stando quaggiù.
Perché voglio di nuovo una vita
un po’ meno sbagliata
e la voglio con te.

Il giorno dell’indipendenza

Tornerai da me
tornerai da me.
L’acqua non potrà mai separarsi dalle città di mare
e la brezza dal vento che accende passioni e colora catene di fiori
e noi sempre insieme eravamo silenziose avanguardie
com’era bianca la neve che ci avvolgeva d’idrogeni e d’amore.
Eri come il sole d’inverno che trafigge la nebbia sui monti
forse un po’ ingenuamente sognavo in un mondo felice
senza rendermi conto che troppo amore ferisce.
Tornerai da me
tornerai da me.
Come il fuoco dal legno non puoi separare il cuore dai sentimenti
basta un solo pensiero e torna di nuovo il sereno nei giorni piovosi
non so dove ti trovi ma son sicura che ancora mi senti
il viaggio nel tempo rende evanescenti le trepidazioni.
Eri come il sole d’inverno sulla nostra vita felice
in un mondo che ancora però ci tradisce
non c’è vita che non attraversi delusioni ed annebbiamenti
dopo tante parole ci sono anche i grandi silenzi.
Tornerai da me
tornerai da me.
Eri come il sole d’inverno che trafigge la nebbia sui monti
forse un po’ ingenuamente sognavo in un mondo felice
non c’è vita che non attraversi delusioni ed annebbiamenti
dopo tante parole ci sono

Il timido ubriaco

Sposa
domani ti regalerò una rosa
geloso di un compagno non voluto
temuto.
Stesa
caldissima per quest’estate accesa
fanatica per duri seni al vento
io tento.
Tanto
quell’orso che ti alita accanto
sudato che farebbe schifo a un piede
non vede.
Dorme
tapino non le tocca le tue forme
eppure è ardimentosa la sua mano
villano!
Potranno mai le mie parole esserti da rosa
sposa
potranno mai le mie parole esserti da rosa
sposa.
Chino
su un lungo e familiar bicchier di vino
partito per un viaggio amico e arzillo
già brillo.
Certo
perché io non gioco mai a viso aperto
tremendo il mio rapporto con il sesso
che fesso!
Piango
paludi di parole fatte fango
mi muovo come anguilla nella sabbia
che rabbia.
Rido
facendo del mio riso vile nido
cercandomi parole dentro al cuore
d’amore.
Potranno mai le mie parole esserti da rosa
sposa
potranno mai le mie parole esserti da rosa
sposa.
Pare
che coppie unite solo con l’altare
non abbian mai trovato le parole
da sole.
Forse
domani che pianissimo le morse
del matrimonio ti attanaglieranno.
Potranno
potranno mai le mie parole esserti da rosa
sposa
potranno mai le mie parole esserti da rosa
sposa.
Potranno mai le mie parole esserti da rosa
sposa.

In bianco e nero

Guardo una foto di mia madre
era felice avrà avuto tre anni
stringeva al petto una bambola
il regalo più ambito.
Era la festa del suo compleanno
un bianco e nero sbiadito.
guardo mia madre a quei tempi e rivedo
il mio stesso sorriso.
E pensare a quante volte
t’ ho sentita lontana
e pensare a quante volte…
Le avrei voluto parlare di me
chiederle almeno il perché
dei lunghi ed ostili silenzi
e momenti di noncuranza
puntualmente mi dimostravo inflessibile
inaccessibile e fiera
intimamente agguerrita
temendo una sciocca rivalità.
Guardo una foto di mia madre
era felice avrà avuto vent’anni
capelli raccolti in un foulard di seta
ed una espressione svanita.
Nitido scorcio degli anni sessanta
di una raggiante Catania
la scruto per filo e per segno e ritrovo
il mio stesso sguardo.
E pensare a quante volte
t’ ho sentita lontana
e pensare a quante volte…
Le avrei voluto parlare di me
chiederle almeno il perché
dei lunghi ed ostili silenzi
e di quella arbitraria indolenza
puntualmente mi dimostravo inflessibile
inaccessibile e fiera
intimamente agguerrita
temente l’innata rivalità.
Le avrei voluto parlare di me
chiederle almeno il perché…
Le avrei voluto parlare di me
chiederle almeno il perché…