Nel tuo mare

E camminavo io guardavo il mare
nell’ora quella giusta della quiete
le onde ed i tuoi seni da sognare
quella tua voce dentro che graffia il cuore.
E quel sentirsi sempre soli
il mare il tramonto e i colori
son cose da fuori.
E anche se volo io dentro al tramonto
in quel mare d’argento non mi basta più
no non mi basta non mi basta niente se non ci sei tu.
Se anche la luna venisse a baciarmi con le sue labbra
io voglio di più
no non mi basta non mi basta niente se non sei qui tu.
E ti cercavo lì dentro quel mare
e son venuto lì dentro il tuo mare
così ho fatto l’amore con il mare
come se fossi tu, o forse eri tu
e anche se fossi padrone del mondo
non mi basterebbe non mi basta più
no non mi basta non mi basta niente se non ci sei tu.
mi guardo io solo e quel sole già spento
no non mi basta non mi basta niente se non sei qui tu.
E ti cercavo lì dentro quel mare
e son venuto lì dentro il tuo mare.

Noi non possiamo cambiare

Sarà che siamo nati prigionieri
di un’anima che fugge la realtà
imperdonabilmente peccatori
di troppa ingenuità.
Sarà che noi crediamo alle parole
e per ferirci basta una bugia
noi che prendiamo pezzi di dolore
per farne una poesia
noi siamo fuori dal mondo
come un male profondo che non passerà.
Siamo noi che cerchiamo l’amore
in un cuore deserto dove l’amore non nascerà mai
e magari spendiamo la vita a far crescere un fiore
per qualcuno che forse nemmeno si accorge di noi
ma non possiamo cambiare
se nel nostro bisogno d’amare ragione non c’è
e facciamo le cose più strane senza un vero perché
come questa canzone che canto
che canto per te.
In fondo siamo matti da legare
perduti nelle nostre fantasie
con l’anima allenata a sopportare
mille malinconie
noi siamo fuori dal mondo
e come un male profondo che non passerà.
Siamo noi che cerchiamo l’amore
su una lama tagliente come lo sguardo di ghiaccio che hai tu
questo cuore ridotto a uno straccio ma non sento dolore
più lo spingi sul fondo più è pronto a morire di più
ma non possiamo cambiare
se nel nostro bisogno d’amare ragione non c’è
e facciamo le cose più strane senza un vero perché
come questa canzone che canto
che canto per te.

Non dimentico più

Oggi la mia confusione e tornata leggera
Solo se accolgo le mani di chi io non so
Cado latente nel buio che prima non c’era
Sento il suo volto che ride, io non tornerò
Non dimentico più
Non dimentico più… ok
I will always love you
I will always love you… ok
Lieve e solenne mi avvolge un’anima in pena
Sembra che mi dia il colore che ancora non ho
Parla di vendere il cuore che prima stringeva
Apro le mani e si accorge che mi seguirà
Non dimentico più
Non dimentico più… ok
I will always love you
I will always love you… ok
Un altro me che se ne va
Non spegne più ciò che brucerà
Un altro me che giudica
Che cosa io mai sarò per te
Non dimentico più
Non dimentico più… ok
I will always love you
I will always love you… ok

Preda innocente

Cosa credi di fare
Io non sono più lo sai
Quel mezzo matto che…
Ti segue nel tuoi guai…
Io non resterò a sporcarmi ancora
Con questo amore che non vale più di un’ora
Non ti seguirò, non mi sento più
Preda innocente…
Cosa vuoi dimostrare…
Sei una storia chiusa ormai
Anche se gli occhi tuoi io non li scorderò
Uscirò la sera, dormirò nei bar
Non porterò quel tuo sorriso insieme a me
Io non ci sarò, tu non ci sarai…
Senza di te che vita e? Che vita è?
Forse il perché è dentro di me… è dentro di me…
No… No… No… No… Non alzare la voce
Non ti devo niente io
Non c’è più niente da portare via con te
Non esisti più stella cadente
Hai rotto gli argini nel cuore e nella mente
Mi dispisce per me, mi dispiace per te…
Senza di te… che vita è? Che vita è?
Forse il perché é dentro di me e dentro di me
Non esisti più stella cadente
Hai rotto gli argini nel cuore e nella mente
Mi dispiace per me, mi dispiace per te
Senza di te… che vita è? Senza di te… che vita è?
No!!! Senza di te…

Processo a me stessa

Spuntava la primizia dei tuoi seni
come in mare due punte di scoglio
li hai messi nelle mani di chi afferra
concessi come l’uva nella bocca.
Tu sei il limite di chi cerca la terra
tu sei il limite di chi ti tocca
tu sei l’antipatica e la bella
sei quasi nuda ossia vestita quasi
ma spogliata diventi un quesito
per chi ti abbraccia come un suo vestito
e ‘non ho nientè dici ‘non ho nientè
tutti pensano che non hai niente addosso
dici ‘vero ma quel che posso
il mio sentimento niente addosso’
Tu sei il tuo processo ad ogni passo
ad ogni passo come se ballassi.
Tu sei la confessione ad ogni canto
e geme il godimento e gode il pianto.
Crediamo di creare i sentimenti
li leghiamo ai piaceri e ai tormenti
li diciamo coi sospiri e coi lamenti
li giuriamo come se non fosse vero
che noi proviamo quello che proviamo.
Li vogliamo assurdi come fantasie
li vogliamo credibili ma li diciamo
con parole incredibili
e gli diamo una ragione col cuore in mano
li vogliamo capire e non li capiamo
e cosi’ li soffochiamo con quelli che
noi crediamo sentimenti.
Spuntava la primizia dei miei seni
come in mare due punte di scoglio
li ho messi nelle mani di chi afferra,
concessi come l’uva nella bocca.
Io sono il limite di chi cerca la terra
io sono il limite di chi mi tocca
io sono l’antipatica e la bella
io sono il mio processo ad ogni passo
la confessione di un mio gesto è un ballo
io sono il mio processo ad alta voce
e, se confesso che respiro, io canto
facciamo un gioco bello come il mare
sono io mi faccio attraversare.
Il corpo nudo un limite del mondo
si muove come l’acqua con i fianchi
si muove da vicino all’infinito
il tempo come leggere la sabbia
e noi pensiamo ai passi che lasciamo
ma l’orma dell’amore la ignoriamo
ci solleviamo, andiamo via di là
lasciando un vuoto di felicità.

Davvero

Sono troppe le parole, sai
per spiegarti i miei perché
e m’importa se non capirai.
Io non sono come te
che mi scontro col tuo essere distante
che l’ho urlato forte ai cielo, sai
di non essere perfetto
e sapevo di cambiare
e poter essere speciale, io…
Davvero, ho avuto paura
davvero, di essermi perso.
Io, di amare per sempre
il buio e questa rabbia die c’è in me…
Sono ancora tanti i vuoti, sai
dove incontro il tuo rispetto
e senza dire una parola poi
rompo i margini in cui ero costretto…
Davvero, ho avuto paura
davvero, di essermi perso.
Io, di amare per sempre
il buio e questa rabbia che c’è in me,…
Ma tu aspettami e cercami, e ascoltami
e aiutami… e ascoltami
questa rabbia non ci aiuterà.

Di luna morirei

Chissà che cosa ti sei chiesto il giorno che sei salito su quel treno
se mai mi avresti visto correre per una volta incontro a te
O forse avrai pensato solo di andare, di dimenticare
Di luna so che morirei
ti bacerei
Di gioia so che impazzirei per te
Canto ma il cielo mio no, non perdona
La solitudine e il vuoto che hai messo qui dentro di me
Di luna so che morirei
Mi perderei
Ogni paura brucerei per te
Ho vissuto giorni che non sai
E una promessa senza verità
Senza la primavera che estate sarà
Da sempre io ti tengo dentro come il colore dei tramonto
Da sempre sei quella carezza e una sorpresa sotto il mio cuscino
Chissà se hai mai pensato di tornare, di tornare ad amare
Di luna so che morirei
Ti bacerei
Di gioia so che impazzirei per te
Canto ma il cielo mio no, non perdona
La solitudine e il vuoto che hai messo qui dentro di me
D’amore so che morirei
Ti bacerei
Tutto l’amore io vivrei per te… per te

Dove si va

Sai, scriverti una lettera
Non é una cosa facile
Sai, mi sento cosi fragile
Le bombe non ti ascoltano
Ma… , questa guerra non mi cambierà
…Mai…
Dove si va
Come si fa
A stringere la vita
Intanto fuori scoppia la notte
Dove si va
Come si fa
Se vivere da queste parti
é come tirare a sorte
Sai, il tempo è scivolato via
Ma non é stato tutto inutile
Io, saprò vederti crescere
é una promessa che non mancherò
E poi, ancora un altro giorno nascerà
Per noi… , noi
Dove si va
Come si fa
A stringere la vita
Intanto fuori scoppia la notte
Dove si va
Come si fa
Se vivere da queste parti
é come tirare a sorte
E non riesco più a sorprendermi
E la pazzia che danza intorno a me
E penso che dovrei difendermi
Ma é più difficile combattere
Se il pianto di una madre no
Non può salvare la notte
…La notte…
Dove si va
Come si fa
A stringere la vita
Intanto fuori scoppia la notte
Dove si va
Come si fa
Se vivere da queste parti
É come tirare a sorte
Sai, scrivere una lettera
Non è mai stato facile.

Essere una donna

Con quegli occhi attenti
carne spilli ardenti
mi frughi.
Come un lupo attendi
dentro l’anima discendi
indaghi sempre più.
Ti sembro quasi una farfalla
un giocattolo una palla
si da prendere.
Dimmi il tuo amore cosa vale
so che mi vedi come il miele
da mangiare tu
ma ti stai sbagliando sai
io non sono una ciliegia,
Essere una donna
non vuol dire riempire solo una minigonna
non vuol dire credere a chiunque se ti inganna.
Essere una donna è di più, di più, di più, di più
è sentirsi viva
è la gioia di amare e di sentirsi consolare
stringere un bambino forte, forte sopra il seno
con un vero uomo accanto a sé
Essere guardata
e a volte anche seguita
mi pesa.
Certi complimenti se son rozzi poi ti senti offesa.
Ti senti come una farfalla
un giocattolo, una palla
da prendere.
Ma non è amore poco vale
sentirsi come il miele
da mangiare no.
Ma ti stai sbagliando sai
sono davvero un’altra cosa.
Essere una donna
non vuol dire riempire solo una minigonna
non vuol dire credere a chiunque se ti inganna,
Essere una donna è di più, di più, di più, di più,
Io non cerco un’avventura
ma il compagno che vorrei
che tra un bacio e una risata
mi farà dimenticare
i problemi intorno a me,
Essere una donna
è vuol dire provare dentro veri sentimenti
e frenare il pianto e il dolore che tu senti
essere di più, molto di più.

Irraggiungibile

C’eran le cornamuse mute,
c’era la poesia
che una foglia morta esprime
quando s’addormenta
come il tempo sulla terra.
Dolce e languido, il tuo canto
scrisse melodie che confondon l’anima
intrecciandosi abilmente
con la solitudine del vivere.
Splendi gelido e folle diamante, irraggiungibile,
prima che il giorno ti rubi la luce
e le mani di quelli che
piangono con me nel cuore
comincino a cambiar.
Fragile pelle di cartone,
certa gente è qui per scuoiarti
e poi gettare un muro che separa
i nostri corpi di cenere.
Splendi gelido e folle diamante,irraggiungibile,
prima che il giorno ti rubi la luce
e le mani di quelli che
piangono con me nel cuore
comincino a pensar di amare solo te.
di voler solo te.
Di voler solo te.
Splendi gelido e folle diamante,irraggiungibile,
prima che il giorno ti rubi la luce
e le mani di quelli che
piangono con me nel cuore
comincino a cambiar.
Splendi gelido e folle diamante, irraggiungibile,
prima che il giorno ti rubi la luce
e le mani di quelli che
piangono con me nel cuore
comincino a cambiar.