Eppure mi hai cambiato la vita

Le luci della notte mi fanno compagnia
sto in macchina da solo perché tu sei andata via
e provo a immaginare il mio futuro senza te
come farò a ricominciare
un’altra donna con un altro modo di fare
riabituarmi a mangiare a guardare un film a dormire insieme
a non aver paura dei miei cattivi odori
a sussurrare piano
gli amori vanno via
ma il nostro ma il nostro no
il tempo passa
mentre aspetti qualcosa in più
ma non rimette a posto niente
se non lo fai tu
e intanto ogni cosa se vuoi da sempre mi parla di noi
stasera sei lontana
mentre io penso a te
eppure sei vicina a me
non chiedermi perché
sarà che mi hai cambiato la vita
sembra ieri
eppure mi hai cambiato la vita
gli amori vanno via
ma i sogni ma i sogni no
alcuni non si avvereranno mai però
immaginare è l’unica certezza che ho
e questa solitudine che sento sarà
il prezzo per un po’ di libertà
stasera sei lontana
mentre io penso a te
eppure sei vicina a me
non chiedermi perché
sarà che mi hai cambiato la vita
sembra ieri
eppure mi hai cambiato la vita
stasera sei lontana
mentre io penso a te
eppure sei vicina a me
non chiedermi perché
sarà che mi hai cambiato la vita
sembra ieri
eppure mi hai cambiato la vita.

Ribelle

Non ho mai mai mai
Sentito l’anima
Così distante
Sfioro la tua pelle
Nel mio cuore però
Non sento niente
E non dire
Che questo mio momento passerà
Ti conviene, lo so…
Ma adesso giuro no
Volto pagina
Non è un gioco entrare nel mio cielo
Soffiare più del vento
Che mi asciugherà l’ultima lacrima
Non è un fuoco quel che sento dentro
Se tu mi dormi accanto
Ti sorprenderai
Quando io me ne andrò
Ribelle
Ormai è da un po’ che su una nuovola
Non ci so stare
Ormai mi accorgo che il bisogno che ho
E’ di fuggire
E non dire
Che sto peccando un po’ d’ingenuità
Mi consuma l’idea
Di attendere che un giorno cambierà…
Non è un gioco entrare nel mio cielo
Soffiare più del vento
Che mi asciugherà l’ultima lacrima
Non è un fuoco quel che sento dentro
Se tu mi dormi accanto
Ti sorprenderai
Quando io me ne andrò
Ribelle
Prova a volarmi nel cuore
Sfidami e poi sorridimi
Voglio un romanzo d’amore…
Prova a raccogliere un fiore
In una notte umida
Baciami e lasciati andare…
Non è un gioco entrare nel mio cielo
Soffiare più del vento
Che mi asciugherà l’ultima lacrima
Non è un fuoco quel che sento dentro
Se tu mi dormi accanto
Ti sorprenderai
Quando io me ne andrò
Ribelle.

Grande

Quando io
Mi guardo intorno e vedo un mondo che non è
Per me
Diventa più difficile
Tra mille strade riconoscere la mia
Se c’è
E un po’ mi butto via
E non ci credo più
Chi può tirarmi su
Solo tu
Tu che sei grande…grande
Un piccolo universo
In cui io non mi sento perso
Grande grande grande grande
Più grande ancora dell’immenso
E tutto il resto prende senso se ci sei
Credimi
Ci sono cose che spiegare non potrai
Io e te
Uniti dentro un battito
Per superare i giorni no di questa età…che non va.
Per non cadere giù
Per non cascarci più
Non ho paura se
Ci 6 tu
Tu che sei grande grande
Un piccolo universo
In cui io non mi sento perso
Grande grande grande grande
E mi risveglio nel mio letto
Che pure immenso sembra troppo stretto
Grande grande grande grande
Un sole rosso vivo intenso
E tutto il resto prende senso se ci sei
E lo trattengo a stento
L’amore che ho per te
E’ come un mare
Grande grande
Grande grande grande grande
Ancora più di quell’immenso
Perché nessuno al mondo è grande come te.

Ricordi

Sarà il tempo a dire che
stai benissimo così
certi sbagli fanno crescere,
[non fanno male]
Pochi giorni e tutto tornerà
[normale]
ma non svaniranno mai
resteranno sempre i tuoi
ricordi
di un anno
momenti che lasciano
un sorriso
ricordi…
Le risate tra di noi
mille discussioni e istanti
[di follia]
No, non svaniranno mai
resteranno sempre i tuoi,
[soltanto tuoi
ricordi
di un anno
momenti che lasciano
un sorriso ancora in più
Ricordi
bellissimi
Pensieri e sensazioni che
ti danno
ricordi…
Ricordi
di un anno
momenti che ti lasciano
un sorriso
ricordi
bellissimi
penieri e sensazioni che
ti danno
ricordi…

Grande sud

C’è una musica in quel treno
che si muove e va lontano
musica di terza classe
in partenza per Milano
c’è una musica che batte
come batte forte il cuore
di chi parte contadino
ed arriverà terrone.
C’è una musica in quel sole
che negli occhi ancora brucia
nell’orgoglio dei braccianti
figli della Magna Grecia
in quel sogno di emigranti
grande come è grande il mare
che si porta i bastimenti
per le Americhe lontane
(E chi parte oggi pè turnare crai(1)
e chi è partuto ajere pè un turnaremai).
Grande sud che sarà
quella anonima canzone
di chi va per il mondo
e si porta il sud nel cuore.
Grande sud che sarà
quella musica del ghetto
di chi va per il mondo
e si porta il suo dialetto.
(None none none none
Lieva la capa da lu sole
Ca t’abbruciarrai lu viso
Perdarrai lu tuo colore
None none none none
Piglia lu libro e va alla scola
Quando te ‘mpari a legge e a scrive
Tanto te ‘mpari a fa l’amore)(2)
C’è una musica nei sogni
di chi dorme alle stazioni
negli antichi sentimenti
delle nuove emigrazioni
c’è una musica nel viaggio
dalla terra di nessuno
di chi porta nel futuro
i tamburi del villaggio.
(Zehey maro nandeha
Nandeha ny lefa jialy
Nmatsiaro anareo
Matsiaro antanana).(3)
Grande sud che sarà
quella anonima canzone
di chi va per il mondo
e si porta il sud nel cuore.
Grande sud che sarà
quella musica del ghetto
di chi va per il mondo
col suo ritmo maledetto
E sarà quel racconto
E sarà quella canzone
Che ha a che fare coi briganti
E coi santi in processione
Che ha a che fare coi perdenti
Della civiltà globale
Vincitori della gara
A chi è più meridionale.
(E chi parte oggi pè turnare crai(1)
e chi è partuto ajere pè un turnaremai).
(Zehey maro nandeha
Nandeha ny lefa jialy
Nmatsiaro anareo
Matsiaro antanana).(3)
(Muessi warire ure,
muesi warire ja,
muesi wala niripachungo) (4)
(wash ddani ghir lsani ma bqit nawed tani
wash ddani ghir Imor ma bquit nawed sar). (5)
Grande sud che sarà
quella anonima canzone
di chi va per il mondo
e si porta il sud nel cuore.

Rivoluzione

In Italia c’è lavoro in qualche punto nero – capita:
ogni volo che finisce sotto a un telo irrita, noi che
qui pure Peppone sa il Vangelo e lo agita, un po’ si
esagita, dopo un po’ si sventola: senti un po’ che
caldo fa… Afa tutto l’anno – più brevemente
“affanno” – non sanno a quale conclusione non
Approderanno. Noi l’Italia siamo e non la stiam
Rappresentando: ciurma! Ai posti di comando!!
Mettiamo al bando i vertici politici con tutti i loro
Complici, amici degli amici di chi ha svuotato i
Conti: incassano tangenti celandosi le fonti e han
Cappucci e cornetti sulle fronti.
Qui si fa la rivoluzione senza alcuna distinzione,
sesso, razza o religione: tutti pronti per l’azione.
Troppi furbetti nel nostro quartierino e tutti ci
intercettano con il telefonino, ci piazzano vallette
nude sopra allo zerbino e paparazzi sui terrazzi del
vicino: ragazzi che casino! Senza via di
scampo, chiusi dentro al plastico di quel villino ci è
venuto un crampo, siamo titolari confinati a bordo
campo, ci fan pagare l’acqua più salata dello
shampoo. Boh? Magari mi sbaglio, ma vedo tutti
quanti allo sbaraglio, meglio darci un taglio… Figli
mai usciti dal travaglio: qui da masticare non ci
resta che il bavaglio.
Qui si fa la rivoluzione senza alcuna distinzione,
sesso, razza o religione: tutti pronti per l’azione.
L’Italia, non lo sai, ha problemi araldici: i baroni
sono pochi e han troppi conti per dei medici. Poi
ha problemi etici, politici, geografici, geologici, ma
i peggio restan quelli genealogici… Visto che la
base del sistema è la clientela e siamo separati
da 6 gradi sì, ma di parentela, maglie di una
ragnatela a forma di stivale, tutti collegati in linea
collaterale come un’unica famiglia in un immenso
psicodramma: sta bravo che altrimenti piange
mamma. Cambio di programma: annulliamo la
rivolta. Abbiamo una famiglia e non dev’essere
coinvolta…
Non si fa la rivoluzione, l’hanno detto in
Televisione… chi c’è andato che delusione! Era
chiuso anche il portone.

Ho bisogno di sentirmi dire ti voglio bene

Ho bisogno di sentirmi dire ti voglio bene
Questa è l’unica esigenza che ho
Davanti a due milioni di persone o da solo
Dentro un vicolo
Ho bisogno di guardarti negli occhi
E di vedere la verità
Se non puoi non te ne preoccupare
ma ti prego vattene di qua
Perché…
Ho bisogno di sentirmi dire ti voglio bene
Oggi più che mai
Davanti ad un mondo pieno di promesse
perdute rispettate mai
Ho bisogno di dare il mio amore
Di dare proprio tutto quel che ho
Di staccare l’allarme del cuore e finalmente
riposarmi un po’
Da quella gente che ti gira intorno
E sorridendo dice sempre sì
Ma non appena ti volti di spalle
Devi iniziare a difenderti
Quelli che vendono le illusioni
O regalano solo bugie
In cambio di qualche notte d’more
O solo stupide vigliaccherie…ma io
Ho bisogno di sentirmi dire ti voglio bene
Questa è l’unica esigenza che ho
Davanti a due milioni di persone o da solo
Dentro un vicolo
Ho bisogno di guardarti negli occhi
E di vedere la verità
Di sentirmi vivo e più felice senza paura
di quello che verrà
Lasciami prendimi
E’ tua la decisione ormai
Ma fa che sia la verità
Stavolta quella vera
Prendimi stringimi
Ancora più che puoi se vuoi
Ma ti prego non farmi soffrire
Non potrei ancora…
Perché ho bisogno di guardarti negli occhi
E di sentire la verità
Se non puoi non te ne preoccupare
ma ti prego vattene di qua
Perché ho bisogno di sentirmi dire ti voglio bene
Questa è l’unica esigenza che ho…

Signorsì

Signorsì
Sissignore seguo lei che sa già come andrà a finire
Signorsì, parto anch’io
La mia missione è lunga ed io mi fido solo di lei
Lo sa signore
Penso a mia madre e…ma quei bambini
[annienteranno le mie paure…le mie paure
Io lo so, signorsì
Sono qui, ad aiutare chi non può
[e chi non ha la speranza, il diritto di
Respirare
Mangiare
Dormire senza sentire le bombe cadere
Per ricordare
Cambiare
Fare l’amore senza sentir sparare…
Resto qui e tu amore
Che ti manco, dillo ancora, dillo forte
Lo sai che a volte è più la paura
Che un figlio cresce e al tuo ritorno non ti riconosce
Vede signore ci vuole coraggio
Io lo so, signorsì
Sono qui, ad aiutare chi non può
[e chi non ha la speranza, il diritto di
Respirare
Mangiare
Dormire senza sentire le bombe cadere
Per ricordare
Cambiare
Fare l’amore senza sentir sparare
Darsi da fare, costruire
E continuare a vederli giocare
E studiare
Capire
Che non è mai troppo tardi
E sperare…sperare…
Signorsì

Sissignore, io sto tornando e non so come andrà a finire.

Il mio amico

Il mio amico che non dorme mai di notte
Resta sveglio fino a quando fa mattina
Con il viso stanco e ancora di po’
Di trucco lascia
I sogni chiusi dentro ad un cuscino
Il mio amico ha molta luce dentro gli occhi
Per guardare chi non c’è
Fa di tutto per assomigliarmi tanto vuole amare come me
Ma poi si chiude dentro di sé
Il mio amico s’incammina per la strada
Fa un accenno e ti saluta col sorriso
Nel suo sguardo attento e un poco malizioso
Per avvicinarsi trova mille scuse
Il mio amico avvolto dentro l’amarezza
Mi fa tanta tenerezza
Anche quando nasce l’alba più sicura
Poi di notte gli regala la paura
Dimmi che male c’è
Se ami un altro come te
L’amore non ha sesso
Il brivido è lo stesso
O forse un po’ di più
Dimmi che male c’è
Se ami un altro come te
Se il cuore batte forte
Dà la vita a quella morte che vive dentro te…
Il mio amico cerca un nuovo fidanzato
Perché l’altro già da un pezzo l’ha tradito
Dorme spesso accanto a me dentro al mio letto
E si lascia accarezzare come un gatto
Il mio amico mi confida le sue cose
Anche quelle che non sa
Poi mi guarda mentre spegne il suo sorriso
Spera sempre in quell’amore che non ha
Dimmi che male c’è
Se ami un altro come te
L’amore non ha sesso
Il brivido è lo stesso
O forse un po’ di più
Nel cammino dell’amore
Scende sempre quel dolore dentro te
C’è chi ti guarda con disprezzo
Perché ha il cuore di un pupazzo dentro
Se a chi dice che non sei normale
Tu non piangere su quello che non sei
Lui non sa che pure tu sei
Uguale a noi e che siamo figli dello stesso Dio
Dimmi che male c’è
Se ami un uomo come te
Se il cuore batte forte
Dà vita a quella morte che vive dentro te…

Tanto non vengo

Aspettami, che io non vengo
tu inizia ad andare
e dopo ti raggiungo.
Tu aspettami, tanto lo perdo
l’ultimo treno,
sono già in ritardo.
E ti dirò
che non hai capito, e no!
Che hai confuso l’ora
e non è possibile, ancora!
E ti dirò
quanto mi dispiace
no, non ti arrabbiare
mi spiace da morire, da morire!
Da impazzire!
Uccidimi per un motivo
cinque minuti
tanto non arrivo.
Ti giuro che stavo correndo
se non ci credi
non aggiungo altro!
E ti dirò
che non hai capito, e no!
Che hai confuso l’ora
e non è possibile, ancora!
E ti dirò
amore sai che t’amo
tu non penserai
che ti mentirei…Mai!
Continuo a non capire
come mai
ti invito e hai da dire sempre
che non sai se puoi.
Inizio ora a capire
che tu sei
il corpo del reato
confuso e complicato.
Aspettami, ora io svengo
due o tre minuti
e dopo mi riprendo.
Ma aspettami, stanno accorrendo
e la mia colpa
sarà un bell’inganno.
E ti dirò
che non hai capito, e nò!
Che ora scusa amore
ma sto proprio male, svengo…
E ti dirò
amore sai che t’amo
non ti tradirei
non lo farei…Mai!
Continuo a non capire
come mai
ti invito e hai da dire sempre
che non sai se puoi.
Inizio ora a capire
che tu sei
il corpo del reato
confuso e complicato,
confuso e complicato…
Inizio ora a capire
che tu sei
il corpo del reato
un gioco ormai svelato.
Aspettami,
tanto non vengo!