Vivendo adesso

Un’altra immagine di te
Un nuovo modo di vedere le cose.
Eccone una che non sai
Ecco il mio modo di parlarti d’amore.
A te che cerchi di capire
E che provi a respirare aria nuova
E non sai bene dove sei
E non ti importa anche se in fondo lo sai che ti manca qualcosa.
Amami ora come mai
Tanto non lo dirai
È un segreto tra di noi
Tu ed io in questa camera d’albergo
A dirci che stiamo solo vivendo adesso
Un’altra immagine di te
Un nuovo modo di pensare le cose
E tra quelle che non sai
Anche il mio modo di parlarti d’amore
D’amore
A te che temi la sconfitta
Ma che cerchi di salvare quel che resta
Quel che resta
E sai che non ti volterai
Che non ti nasconderai
Sempre dietro l’ennesima scusa
La stessa
Amami ora come mai, tanto non lo dirai
È un segreto tra di noi
Tu ed io soltanto
Il fuoco e le fiamme a dire che
Stiamo solo facendo sesso.
Tu amami ora come mai, tanto non lo dirò
È un segreto tra di noi
Ma vorrei soltanto
Tu fossi già sicura
Che stiamo solo vivendo adesso
Che stiamo solo vivendo adesso
Che stiamo solo vivendo adesso
Che stiamo solo vivendo adesso
Che stiamo solo vivendo adesso
Amami ora come mai, tanto non lo dirai
È un segreto tra di noi
Tu ed io soltanto
Il fuoco e le fiamme a dire che
Stiamo solo facendo sesso
Tu amami ora come mai, tanto non lo dirò
È un segreto tra di noi
Ma vorrei soltanto tu fossi già sicura
Che stiamo solo vivendo adesso
Che stiamo solo vivendo adesso
Che stiamo solo vivendo adesso
Che stiamo solo vivendo adesso

A un isolato da te

Si muove la tenda nella stanza
E non ti sembra ci sia aria.
Ti senti estranea anche stavolta
All’atmosfera natalizia.
Qualcuno che canta per la strada,
Ti sembra una canzone nuova
Eppure se provi a ricantarla
La trovi nella tua memoria.
Hai sentito dire che l’amore
Vive solo a un isolato da te
Come mai non l’hai incontrato prima che
Commettessi il grave errore di credere
Che l’amore vero non esiste
E che tutto intorno a te sia triste.
Piuttosto che essere normale
Hai scelto di essere felice
Nessuno può farti da garante
Ma il rischio non intimorisce.
Ammetti di essere capace di amare
E non lasciarti amare
Perché non riesci a sopportare
Il peso delle mie parole.
Hai sentito dire che l’amore
Vive solo a un isolato da te
Come mai non l’hai incontrato prima che
Commettessi il grave errore di credere
Che l’amore vero non esiste
E che tutto intorno a te sia triste
Perché la ragione non ammette
Obiezioni a quello che non vede
Anche se non sai cosa ti manca
Puoi sentirne forte la mancanza.
Hai sentito dire che l’amore
Vive solo a un isolato da te
Come mai non l’hai incontrato prima che
Commettessi il grave errore di credere
Che l’amore vero non esiste
Guardati allo specchio,
Non sei più triste.

Nel tuo sorriso

I sentimenti sono esposti come fragili corpi,
Che si nutrono di piccoli sogni ed innocue ingenuità,
E per questo io son qui.
Con le mie mani,
Sarò qui a darti forza e coraggio,
Per ogni passo incerto e per ogni giorno
Che il tuo sangue sarà il mio,
E così per sempre tu.
Torna il sorriso sul mio volto ad ogni tuo respiro
Ed il mio cuore è quello di un guerriero
Che difende il mondo, sì, il mondo intero
E che sarà di certo il tuo,
Nel tuo sorriso.
Ma se mai dovesse venire meno la mia forza e presenza,
Tu promettimi di lasciare un posto,
Un posto nel tuo cuore dove possa stare ancora io.
Torna il sorriso sul mio volto ad ogni tuo respiro
Ed il mio cuore è quello di un guerriero
Che difende il mondo, sì, il mondo intero
E che sarà di certo il tuo,
Nel tuo sorriso.

In questa città

Oggi forse sto,
Ad imparare un po’ di più ciò che non va,
In questa testa dura che dimentica
I migliori momenti,
Li ricorda solo quando è tardi.
Ma questa volta tocca a te
Ad ascoltare ciò che ho da dirti ma,
Non pensare che io sia uno di quelli
Che vuole distrarre,
Oppure peggio che non ha compassione.
«Ma voglio vivere e contraddistinguermi,
Come fosse il primo giorno insieme a te,
Dopo una lunga sosta in città,
In questa città, che non serve a niente».
Tu chiamami, se vuoi,
Codardo perché non ho tempo per,
Rincorrerti tra le tue folli ansie,
Dovute alle mancanze.
«Ma voglio vivere e contraddistinguermi,
Come fosse il primo giorno insieme a te,
Dopo una lunga sosta in città,
In questa città, che non serve a niente».

Un abbraccio unico

So che prima o poi le cose cambiano
E troveremo il modo per uscire
Ci abitueremo presto a un’altra situazione
Si sa, è normale
Ma quello che noi non sapremo mai spiegare
È il nostro inarrestabile vagare
Quel cercare quel qualcuno che diventi il senso
Di questo bisogno d’amore… amore
Quell’abbraccio unico
Che vuol dire tutto
Quello sguardo complice
Che non trova mai le parole
Amare è poi un bisogno così naturale
Ma tante volte ci facciamo male
Noi che siamo così complicati e stupidi
Davanti all’amore
Quell’abbraccio unico
Che vuol dire tutto
Quello sguardo complice
Che non trova mai le parole
Lunga notte aiutami
A capire un po’
Questo inarrestabile
Bisogno d’amore che ho
Lunga notte aiutami
A capire un po’
Questo inarrestabile
Bisogno d’amore…
Ma quello che noi non sapremo mai spiegare
È il nostro inarrestabile vagare
Noi che siamo così complicati e stupidi
Davanti all’amore

Sing in the rain

Distratto
Sempre il solito
Comunemente insolito
Protagonista del mio circo
Trapezista, leone, domatore
Quanto costa
Tornare indietro non lo so
Anche se, sto bene come sto
Malinconico… e un po’ comico
Dentro me
C’è un cane che canta per me
«Sing in the rain»
Sta piovendo
Stai cantando
Conto i passi che abbiam fatto
Palazzi vuoti accanto
Sogni in affitto
Come te, come me,
Lo so che non ce n’è
Quante voci stiamo ascoltando
Riusciremo a salvare il mondo
Così resto su
Dritto e guardo in su
Limpido
Come il cielo nella notte che si illumina di blu
E ci sei tu…
«Sing in the rain»
Ed il treno va, non si fermerà
Ci sarà
Sempre qualcuno che ci tradirà
Fuori piove già…
«Sing in the rain»
«Sing in the rain»

L’Italia vista dal bar

L’Italia vista dal bar
È un’istantanea di noi
Quasi impossibile da spiegare
Non c’è governo che tenga
Una possibilità
Che qualche cosa potrà cambiare
Un Biancosarti al mattino
Cappuccini fumanti
Il centravanti cos’ha mangiato
I tramezzini imbottiti
I vecchi pensionati
Inebetiti con il passato
E questi siamo noi
Poeti, santi ed avventori
E mediamente eroi
Qualcuno ce l’ha fatta
Ed è volato via
Ma quanta nostalgia
L’Italia vista dal bar
È sempre un fatto degli altri
Ognuno c’entra
E si sente a casa
C’è il giornale che aspetta
Un’altra sigaretta
Un salutarsi come per strada
E uno straniero è straniero
Perché questo mistero
Resterà senza soluzione
E se la gente s’incazza
Scenderemo in piazza
Oppure a far la ri-colazione
E questi siamo noi
Poeti, santi ed avventori
E mediamente eroi
Qualcuno ce l’ha fatta
Ed è volato via
Ma quanta nostalgia che ha
E non importa se il posto
Non è più fisso, non è più lo stesso
Ci deve essere un nesso
Tra la felicità e l’espresso
Proprio adesso
Proprio adesso
L’Italia vista dal bar
È un’istantanea di noi
Quasi impossibile da spiegare
Ed io che cerco un nesso
Tra un desiderio espresso
E la felicità qui e adesso

L’unica

Erika, tu eri l’unica
Ma soprattutto nelle ore di ginnastica
Per te solo al pensiero
Io mi sentivo un uomo
Per te io componevo inutili poesie
Angela, serata libera
Dentro al silenzio nella camera dei tuoi
Abbiam rifatto il letto
Ci ha visti solo il gatto
Con la paura dello scatto della serratura
Monica, confetti e musica
Un tatuaggio che ora anch’io so dove sta
La messa è già finita
Tu ti sei rivestita
E siamo gli ultimi invitati a andare via
Chi sono io
Cosa sarò
Che cosa sono stato
Tra quello che ho vissuto
E quello che ho immaginato
Ora di te cosa farò
È così complicato
Se muoio già dalla voglia
Di ricordarti a memoria
Se muoio già dalla voglia
Di ricordarti a memoria
Come stai
Arianna sono io
E tuo marito che da sempre è amico mio
Parlarci di nascosto
Noi non abbiamo un posto
Ma quel che manca veramente è dirsi addio
Sara perché ti amo
La gente giudica ma poi si dà di gomito
Molto più giovane di me
Tutti ci invidiano perché
Entrambi abbiam problemi di maturità
Chi sono io
Cosa sarò
Che cosa sono stato
Tra quello che ho vissuto
E quello che ho immaginato
Ora di te cosa farò
È così complicato
Se muoio già dalla voglia
Di ricordarti a memoria
Ora di te cosa farò
È così complicato
Se muoio già dalla voglia
Di ricordarti a memoria
Se muoio già dalla voglia
Di ricordarti a memoria
Se muoio già dalla voglia
di ricordarti

Nu juorno buono

Questa mattina per fortuna c’è un’aria diversa
Il sole coi suo raggi penetra dalla finestra
Quant’è bella la mia terra
Mi manca quando parto
Porto una cartolina di riserva
Questo posto non deve morire
La mia gente non deve partire
Il mio accento si deve sentire
La strage dei rifiuti
L’aumento dei tumori
Siamo la terra del sole
Non la terra dei fuochi
Questa mattina per fortuna la storia è cambiata
Vedo la gente che sorride spensierata
Non esiste cattiveria
Si sta bene in strada
Il mondo si è fermato
In questa splendida giornata
E’ nu juorno buono
stammatina m’a scetat’ o’ sol
l’addore ro’ cafè
o’ stereo ppè canzone
a quanto tiemp’ cca nun stev’ accussì
ogni cosa accumenc’ pecchè poi adda frnì
ma nun me manca nient’
stamattin nu me manca nient
abbraccia a’ Gabriellin
s’addorm n’copp o’ piett’
nun sap’ re problem
nun sap’ e chisti schem
nun sape che a vita ra o dolce e poi t’avvelen
Nu bac’ a’ mamma mij
a’ già fernut è fà e serviz’
a’ principess rint’ a miseria
ha mis o’ munn stu scugnizz
m’ha mparat’ a piccolin
ca’ nu suonn’ se realizz’
te cancellass’ tutte è rughe
e tutte e cose trist’
Dimentica di andare fuori per lavoro
Le nuove aziende fioriranno nel tuo territorio
Dimentica le banche, li presteremo noi a loro
Zero padrone, gli ruberemo il trono
Non c’è la fila allo sportello (e comm’è)
Se tifi un’altra squadra
Sei lo stesso mio fratello
Fate l’amore
Invece di impugnare quel coltello
La violenza è stata sempre il metodo di chi non ha cervello
Tagliate quella linea che divide nord e sud
Guardo il cielo per cercare chi purtroppo non c’è più
E’ un giorno nuovo anche per loro
E son sicuro che un sorriso l’ho strappato pure a voi lassù
E’ nu juorno buono
stammatina m’a scetat’ o’ sol
l’addore ro’ cafè
o’ stereo ppè canzone
a quanto tiemp’ cca nun stev’ accussì
ogni cosa accumenc’ pecchè poi adda frnì
ma nun me manca nient’
stamattin nu me manca nient
abbraccia a’ Gabriellin
s’addorm n’copp o’ piett’
nun sap’ re problem
nun sap’ e chisti schem
nun sape che a vita ra o dolce e poi t’avvelen
E’ nu juorno buono…
E’ nu juorno buono…
E’ nu juorno buono…
E’ nu juorno buono…
E’ nu juorno buono
stammatina m’a scetat’ o’ sol
l’addore ro’ cafè
o’ stereo ppè canzone
a quanto tiemp’ cca nun stev’ accussì
ogni cosa accumenc’ pecchè poi adda frnì
ma nun me manca nient’
stamattin nu me manca nient
abbraccia a’ Gabriellin
s’addorm n’copp o’ piett’
nun sap’ re problem
nun sap’ e chisti schem
nun sape che a vita ra o dolce e poi t’avvelen
Questo posto non deve morire
La mia gente non deve partire
Il mio accento si deve sentire
a mio zio che si scet a matina
a Gennar ca avut o criaturo
a pisciaiuoli ai fruttaioli
pe tutta a gent ro rione.

Babilonia

Cado e tu
Tu vieni a riprendermi
Sapessi cos’è un’anima
Saprei che cosa venderti
Cado e tu
Tu mi porti ancora più giù
Sei specchio dei miei limiti
Dei miei talenti inutili
Ogni volta poi sai sorprendermi
Sei ogni cosa intorno
E poi non ci sei più
Non ci sei
Io non lo so come fai a sbattermi così
Che certi giorni ho il cuore nero
Sembra sempre lunedì
E la notte ha mille sguardi che si nutrono di me
Poi la luce li cancella e io ritorno a credere
Che è possibile ogni cosa, questa sana follia
Sia capace di mostrarmi
Mi basta mi porti via, qui, dall’assurda e inutile Babilonia
Babilonia
Cado e tu
Tu mi porti ancora più giù
In questi abissi gelidi
Respiro sogni liquidi
Ma ogni volta poi sai sorprendermi
Quando penso di toccare il fondo
Mi riporti su, mi riporti su, mi riporti su
Io non lo so come fai a sbattermi così
Che certi giorni ho il cuore nero
Sembra sempre lunedì
E la notte ha mille sguardi che si nutrono di me
Poi la luce li cancella ed io ritorno a credere
Sia possibile ogni cosa, questa sana follia
Sia capace di mostrarmi
Mi basta mi porti via, da qui, dall’assurda e inutile Babilonia
Babilonia
Babilonia, Babilonia