Sbandamenti

Vivo sugli alberi, arrampicandomi
Mai ricredendomi di questi trampoli
Nostalgia, poesia, mare blu
Cosa c’è che non va, non si vede più niente
Sento puzza di fumo, sta bruciando qualcosa
In città, su da me, su da te, dove vuoi, come vuoi
Con permesso, oppure senza, di rimando, fa lo stesso
Vado in bianco, torno a casa, mi rilasso, mi distendo e lì
Sempre mi domando, come mai, quando non ti vedo, peno assai
Ho gli sbandamenti, le lesioni
Chissà se tu pure ti emozioni
E vado ferendomi, supero ostacoli
Salto tra i codici, e gioco alla lotteria
Vado avanti, vado indietro
Vado in barca, vado in treno, vado piano, vado forte
Ora di qua, ora di là
Compro, vendo, parlo, dico, leggo, scrivo, tolgo, metto
Salgo scale, sbatto porte, cambio marcia, ballo tango
E finalmente
Quando poi mi sento stanco, mi distendo, mi rilasso e lì
Sempre mi domando, come mai, quando non ti vedo, peno assai
Ho gli sbandamenti, le allergie
Scambio le tue tracce con le mie
E mi gira anche la testa, e non ho fumato niente
E mi sembra pure festa, ma di festa, non ne so
Non ne so, non ne so
Sempre andare, camminare, solo andare, non fermare
Sempre andare, camminare, solo andare, non fermare
Sempre mi domando, come mai, quando non ti vedo, peno assai
Ho gli sbandamenti, le lesioni
Chissà se tu pure ti emozioni
Sempre mi domando, come mai, quando non ti vedo, peno assai
Ho gli sbandamenti, le allergie
Scambio le tue tracce con le mie.

Favolando

Scendi di più
Scendi più giù
Qui, non c’è mai un po’ di blu
Scendi qua giù
Sogna con noi
Cambiaci il brutto se puoi
Gli angeli che sanno amare
Volano per non toccarci mai
Gli angeli non hanno sogni
Volano e non chiedono di più
Mai, non c’è mai quello che vuoi
Dammi le ali se puoi
Vivi anche tu dentro di noi
Cambiaci i sogni se puoi
Gli angeli che sanno amare
Volano per non toccarci mai
Gli angeli non hanno sogni
Volano e non chiedono di più
Vivo di più, cerco di più
Favolando
Sento di più, tocco di più
Favolando
Gli angeli che sanno amare
Volano per non toccarci mai
Gli angeli non hanno sogni
Volano e non chiedono di più
Vivo di più, cerco di più
Favolando
Sento di più, tocco di più
Favolando.

Secondo te

Secondo te, è tutto facile
Tolgo la spina, diciamo stop e si volta pagina
Ma beata te, così brava a decidere
Quando ho già difficoltà
Solo a pensare a cosa fare stasera
Se tu non ci sei
Secondo te, è l’abitudine
Che porta a questa necessità di cambiare musica
Magari sì, ma mi fa male, non è leale
è un ricatto morale, è perversità
Perché tu sei il mio benessere
Il punto di riferimento
L’autostrada, la difesa, il quieto vivere
Cambia programma se devi cambiarlo
Ma non così per il gusto di farlo
Quindi non vedo, non sento ragione
Rimani con me
Secondo te, ti rimpiazzo subito
Ma se ci ho messo una vita con te
Per cercare di sciogliermi
Ti ricordi o no
Emozionato, terrorizzato
Mi sono lasciato conquistare da te
E adesso tu parli di smettere
è una tua idea per spaventarmi, per provarmi
La mia estrema vulnerabilità
E allora ascoltami, ti dico che hai vinto
Va bene sì, ne sono convinto
Ed evita le complicazioni con me
Non c’è bisogno lo sai
Non c’è bisogno e lo sai
Perché quando vuoi, se vuoi
Se vuoi io sono pronto a sottoscriverlo
Che ho bisogno di te.

Gli amori

Accesi, spenti, stupidi e speciali
due consonanti perse in tre vocali:
son loro che ci aiutano a non sentirci soli
perciò sono importanti e li chiamiamo amori.
Gli amori sotto un grande cielo
o chiusi in una stanza
gli amori in cui hai perso la speranza
gli amori con le spalle al muro
o quando dici: “Dio ci pensa”.
gli amori dove non sei sicuro
a cui non dai importanza…
ma quanti amori, quali amori
con il coraggio e la paura di volersi bene
amori fragili che vanno via
quelli in cui soffri solamente tu
e gli altri a dire: “cosa vuoi che sia”.
Quanti amori, troppi amori
amori ormai scoppiati che non sanno stare insieme
amori al limite della follia
quelli che trovi e che non lasci più
gli amori a pezzi da gettare via.
Immagina due mondi solitari
sospesi tra le stelle, in mezzo ai mari
a volte si avvicinano per non sentirsi soli
per questo sono grandi e li chiamiamo amori.
Ma quanti amori, quali amori
con il coraggio e la paura di volersi bene
amori fragili che vanno via
quelli in cui soffri solamente tu
e gli altri a dire: “cosa vuoi che sia”
quanti amori, troppi amori
amori appena nati con la voglia di restare insieme
amori al limite della follia
quelli che trovi e che non lasci più
gli amori a pezzi da gettare via.
Quanti amori, ma quali amori…
amori al limite della pazzia
quelli che cerchi e che non lasci più
gli amori a pezzi da gettare via.
Gli amori sono quasi tutti uguali
la differenza adesso falla tu.

Sono felice

Questa sera è domenica
Non mi va proprio di uscire
Preferisco stare in casa a guardare la televisione
Danno quel film con quell’attore
Che mi fa morire
Quello coi capelli rossi
Non mi ricordo il suo nome
Come sono felice
Sono felice
Lo so che non è facile
In questa vita scoprire
Che sei felice
Ho quasi paura
Ma affronterei il mondo
Quando lui mi guarda negli occhi
A volte mi vien voglia di saltargli addosso
Giocare con lui
Parlare della nostra vita
E magari lui è lì
Che sta guardando la partita
E con la testa è così lontano
Ma così vicino a me
A volte lui se ne va via
Non torna neanche a dormire
Mi lascia qui da sola
Mi sembra di impazzire
Tanto che la vorrei finire
E sento in un minuto
Tutte le donne del mondo
Che hanno bisogno di aiuto
Ma non lo sanno dire
E fanno finta di non capire
Come me in questo momento
Che sono felice
Di giorno picchierei la testa
Per farmi sentire
La notte strapperei le sue ali
Per non farlo volare
Mentre aspetto il suo corpo
E le sue labbra amare
Mi appartiene anche quando
Si addormenta sul divano
A volte lui se ne va via
Non torna neanche a dormire
Mi lascia qui da sola
Mi sembra di impazzire
Tanto che la vorrei finire
E sento in un minuto
Tutte le donne del mondo
Che hanno bisogno di aiuto
Ma non lo sanno dire
E fanno finta di non capire
Come in questo momento
Che sono felice
Sono felice
Come sono felice.

Io e mio padre

Se potessi parlarti di me
In questi giorni che il sole non c’è
Senza confondermi perché sei mio padre
Se potessi cantare per me
L’unica storia che al mondo non c’è
Li ricorderei che sei mio padre
Ti poserei la testa tra le mani e mi addormenterei
Sognando isole e sirene in mezzo al mare
Ma non ho più
Fuochi da rubare in questa notte blu
Li hai visti forse tu che sei mio padre
Se potessi parlarmi di te
E frantumare il silenzio che c’è
Senza nasconderti perché sei mio padre
Ti prenderei quelle tue mani stanche
E ti riporterei
Nei nostri viaggi stralunati senza fine
Ma non hai più
Voglia di seguirmi in questa notte blu
Non hai parole tu che sei mio padre. E restiamo qui
Più mi guardo e più somiglio a te
In un gesto o lampo di allegria
In questa smania di scappare via
Ci incontreremo mai io e mio padre
Ci incontreremo mai io e mio padre
Ti poserei la testa tra le mani e mi addormenterei
Sognando isole e sirene in mezzo al mare
Ma non ho più
Fuochi da rubare in questa notte blu
Li hai visti forse tu
Che sei mio padre
Li hai visti forse tu
Che sei mio padre.

Ti dirò

Ti dirò, mia madre dice che non sono normale
Che la mia testa è proprio da ospedale
Tutti quei casini che ho
Ti dirò, la mia sapessi come me la mena
Solita storia, stessa cantilena
E continua a dirmi di no
Ma che volete voi, sempre addosso a noi
Con un niente in tasca e tanti mai
Ti dirò, no, così non si può
Io la vita la voglio pulita e non piena
Di frecce, e di stop
Vorrei cantare solo delle storie d’amore
Poter rifare rima con cuore
Senza che la vita mi risucchi in un mondo a motore
Ti dirò, no, così non si può
Qui si deve cambiare del tutto l’andazzo
Per chi dice di no
Ti dirò, da un anno è sempre questa la menata
A mezzanotte c’è la ritirata
E se tardi non esci più
Ti dirò, non voglio mica ancora il sessantotto
Ma se non cambia questo gran casotto
Alzo i tacchi e cambio città
Mi piacerebbe, sai, ci fosse anche per noi
Più fiducia, più di quanto puoi
Ti dirò, no, così non si può
Io la vita la voglio pulita e non piena
Di frecce e di stop
Vorrei cantare solo nelle storie d’amore
Poter rifare rima con cuore
Senza che la vita mi risucchi in un mondo a motore
Ti dirò, basta un semplice no
Si potrebbe cambiare del tutto l’andazzo
Ma la forza non ho
Ti dirò, basta un semplice no.

Io vorrei

Quante promesse che si spengono
A volte non lo sai il perché
E poi due occhi le riaccendono
Dentro a un portone o in quel caffè
Quei due ragazzi che si amano
Nel buio di periferia
E quanti amori si ritrovano
Dentro una canzone o una poesia
Io vorrei fermare il tempo
Nei tuoi occhi dentro i miei
Con la voglia di cambiare
Tutto insieme a te
E fermare quei momenti
Ogni volta che vai via
Io vorrei, sì vorrei
Io vorrei cambiare il mondo
Ma il mondo cambia me
Quanta voglia di scavarti dentro l’anima
Io vorrei averti sola
E invece tu da sola non lo sei
Io vorrei, sì vorrei
Quante parole che si sprecano
Se poi l’amore cade giù
Speranze e dubbi si confondono
Come bambini quando crescono
Io vorrei fermare il tempo
Nei tuoi occhi dentro i miei
Con la voglia di scoprire
Tutto insieme a te
E fermare quei momenti
Ogni volta che vai via
Io vorrei, sì vorrei
Io vorrei, sì vorrei
Io vorrei che fossi sola
Invece io sono bene con chi sei
Io vorrei, sì vorrei
Quanti ragazzi che si amano
Io questa notte senza te.

Tu… sì…

Di nuovo cosa c’è dentro la mia vita
Dove finisce la pioggia cominci tu
La sabbia come te scotta fra le dita
E nella storia infinita ci sei di più
Perduto un po’ così
In questo secolo ti amo
Perduto come te
Tu sì… ardito affetto mio
Tu sì… ci ha messo il cuore Dio
E vivi la vita vivi in me
pioggia di marzo leggera
dimmi che vita vuoi per te
a quale sorgente vuoi bere.
Cogli la rosa preziosa che qui adesso c’è
tu serenamente, bella veramente
tu completamente dentro nella mente
ci ha messo il cuore Dio.
Rimani lì così…
Rimani lì così
mondo da scoprire
ora fra queste lenzuola che cosa sei.
Adesso che sei qui
con quel sorriso da bruciare
per quanta notte c’è
Tu sì… ardito affetto mio
Tu sì… ci ha messo il cuore Dio
E vivi la vita vivi in me
pioggia di marzo leggera
dimmi che vita vuoi per te
a quale sorgente vuoi bere.
Cogli la rosa preziosa che qui adesso c’è
tu serenamente, bella veramente
tu completamente dentro nella mente
ci ha messo il cuore Dio.

L’età dell’oro

Colomba bianca e poi pantera nera
Non sono stabile, né passeggera
Ma in ogni sguardo lascio briciole di cuore
E mi ritrovo sempre più leggera
E so volare
Seguire il vento ovunque va
Mi so bastare
Anche in questo deserto
Anche in questo deserto
Hey, sarà l’età dell’oro
Gli occhi chiari della gioventù
Così verde non ritornerà mai più
Hey, sarà perché il futuro
Quando arriva non mi basta mai
Assomiglia poco a quello che vorrei, vorrei
Vorrei parlare con la gente
Capire che cos’è importante
Per dare un senso all’esistenza
Tenere accesa la speranza
E so volare
Seguire il vento ovunque va
Mi so bastare
Anche in questo deserto
Anche in questo deserto
Hey, sarà l’età dell’oro
Gli occhi chiari della gioventù
Così verde non ritornerà mai più
Hey, sarà perché il futuro
Quando arriva non mi basta mai
Assomiglia poco a quello che vorrei, vorrei
Hey, sarà l’età dell’oro
Gli occhi chiari della gioventù
Così verde non ritornerà mai più, mai più.